Salta al contenuto principale

Lande Desolate, doccia fredda per Oliverio

Il Riesame conferma la misura cautelare

Ma su Calabria Verde il governatore è prosciolto

Calabria
Chiudi
Apri
Nella foto: 
Mario Oliverio
Tempo di lettura: 
1 minuto 1 secondo

CATANZARO – Brutto colpo per il governatore Mario Oliverio che aveva molto confidato nei giudici del Riesame per vedersi ridimensionate l’accusa di abuso d’ufficio che gli rivolge la procura di Catanzaro nell'ambito dell'operazione Lande Desolate (LEGGI TUTTI I PARTICOLARI).

Il Tdl, infatti, dopo l’udienza di ieri, per il presidente della giunta regionale ha confermato la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

LEGGI LA NOTIZIA SULLE NUOVE ACCUSE A OLIVERIO

Pertanto il governatore continuerà a rimanere “sospeso” dalla sua carica e la Regione sarà guidata dal vice-presidente Russo.

IL VIDEO: LE INTERCETTAZIONI E LE IMMAGINI DEI LAVORI

Tra l’altro, Oliverio, adesso dovrà rispondere pure di corruzione nell’ambito della stessa indagine “Lande desolate” che lo vede incriminato assieme ad altri 15 soggetti. Alla vigilia di Natale gli è stato notificato, al riguardo, un nuovo avviso di garanzia.

SCOPRI TUTTI I CONTENUTI SULL'OPERAZIONE LANDE DESOLATE

Oggi all’esito dell’udienza preliminare in corso per il caso “Calabria Verde” per Oliverio però è arrivata una buona notizia, in quanto rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio, per la vicenda dell’assegnazione del “comando” di Serra San Bruno, distretto dell’azienda forestale regionale è arrivato il proscioglimento da parte del gup di Catanzaro (LEGGI LA NOTIZIA).

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?