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Freddo in Calabria, disagi per riapertura delle scuole

Nel Vibonese istituti chiusi. Proteste a Catanzaro

Calabria
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MOLTI i disagi in Calabria per la riapertura delle scuole nel pieno delle giornate di forte freddo. Nel Vibonese alcune scuole sono rimaste chiuse, mentre a Catanzaro non mancato le proteste e le segnalazioni di disagi. 

Per quanto riguarda la provincia di Vibo, scuole chiuse in cinque centri a causa del freddo e del ghiaccio sulle strade. E’ successo a Dasà, dove il sindaco Raffaele Scaturchio, ha disposto la chiusura del plesso scolastico tenuto conto che «senza un adeguato riscaldamento gli alunni potrebbero subire un grave pericolo alla propria salute, stante la tenera età» e visto che «occorre con urgenza evitare un simile pregiudizio».

Il primo cittadino ha evidenziato anche che «bisogna eseguire alcuni lavori di adeguamento al contatore elettrico della scuola dell’infanzia» e che tale situazione «non consente l’attivazione dell’impianto di riscaldamento e di acqua calda dell’edificio scolastico». Stessa decisione di chiusura, ma per la formazione di ghiaccio sulle strade, è stata assunta per le scuole di Spadola, Nardodipace, Fabrizia e Mongiana, centri delle Serre Vibonese dove in questi giorni le temperature sono particolarmente rigide. 

A Catanzaro è stato il Codacons Calabria a sollevare il problema, evidenziando che «puntualmente questa mattina si sono registrati disagi che solo uno "sprovveduto" non poteva ipotizzare».

«Nonostante le rassicurazioni provenienti da palazzo de Nobili, infatti - afferma ancora il vicepresidente del Codacons - molti sono stati gli edifici abbandonati al gelo. Dall’Aranceto allo Stadio abbiamo ricevuto segnalazioni da partedi genitori i cui figli hanno trascorso cinque ore letteralmente algelo, tanto da essere costretti, insieme agli insegnanti, aseguire le lezioni con guanti e giubbotti». 

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