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Cesare Battisti estradato in Italia dopo l'arresto in Bolivia

Il sindaco del paese natio di Campagna: «Fiducia nello Stato»

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Calabria
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Cesare Battisti arrestato in Colombia
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SANT'ANDREA APOSTOLO DELLO JONIO (CATANZARO) - «L'arresto dell’ex terrorista Cesare Battisti, condannato per l'omicidio di quattro persone tra cui il nostro concittadino Andrea Campagna, agente della Digos all’epoca dei fatti, non cancella il dolore dei familiari ma ci ricorda che bisogna sempre avere fiducia nello Stato, che non smette mai di perseguire la giustizia».

A sostenerlo è Nicola Ramogida, sindaco di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, comune della provincia di Catanzaro dove era nato l’agente ucciso nel 1979, a Milano, in un agguato rivendicato dai Proletari armati per il comunismo e per l’esecuzione del quale Battisti è stato condannato.

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«Un grazie alle istituzioni che hanno consentito l’arresto dell’ex terrorista Cesare Battisti - prosegue Ramogida - e un abbraccio di vicinanza ai familiari di Andrea Campagna e delle altre vittime».

Cesare Battisti è stato estradato in Italia ed è atterrato all'aeroporto di Ciampino alle 11.30 circa di questa mattina dove ha dato seguito alla predisposizione della documentazione necessaria al suo ingresso in carcere dove dovrà scontare l'ergastolo per gli omicidi di cui si è reso responsabile durante gli anni del terrorismo in Italia.

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