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Scoperta una bisca clandestina in un locale del vibonese

La prima di tipo moderno in provincia, sequestrate migliaia di euro

Calabria
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Nella foto: 
Uno dei tavoli della bisca
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1 minuto 34 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - C'è anche un giocatore di fama internazionale di 54 anni,Salvatore Bonavena, originario di un paesino della costa vibonese, tra le persone denunciate dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza che ieri sera hanno operato un blitz in un locale del capoluogo scoprendo una bisca clandestina.

Bonavena è anche il legale rappresentante del locale oltre ad essere un pokerista di fama mondiale che ora dovrà rispondere di esercizio aggravato di giochi d'azzardo.

L’operazione congiunta ha avuto inizio intorno alle 20 quando i militari, circondato lo stabile e rese inoffensive le vedette, hanno fatto irruzione nel locale cogliendo impreparati ed in flagranza i giocatori seduti ai tavoli con ingenti quantitativi di fiches innanzi alle loro postazioni. Avevano iniziato a giocare da non molto tempo.

Il locale è stato sottoposto a sequestro così come diverse migliaia di euro in contanti custodite nella cassa del locale.


 

Il bottino più importante è stato tuttavia l’insieme di manoscritti all’interno dei quali sono stati trovati i nomi dei partecipanti e la quota versata per poter giocare. Il particolare è stato importante perché ha consentito di escludere dall’elenco dei deferiti gli altri associati che erano presenti in quel momento nel circolo.

I denunciati alla Procura di Vibo Valentia sono il legale rappresentante del circolo - giocatore di poker fama internazionale - che risponderà del reato di “esercizio aggravato giochi d’azzardo” (punito con l’arresto da 3 mesi ad un anno e con ammenda) ed altre 8 facoltose persone, provenienti appositamente anche da fuori provincia, che risponderanno invece del reato di “partecipazione a giochi d’azzardo” (punito con l’arresto sino a 6 mesi e l’ammenda fino a 516 euro).

Nel corso dell’attività sono stati acquisiti elementi che consentono di comprovare la presenza di figure organiche alla ’ndrangheta. È la prima bisca clandestina moderna, nella quale si pratica anche il cosiddetto poker texano, scoperta nel Vibonese.

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