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Circolazione dei treni in tilt: fino a 13 ore di ritardo

Incendi e maltempo, piano di emergenza Trenitalia

Calabria
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Nella foto: 
Un treno Intercity
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COSENZA - Circolazione ferroviaria in tilt tra Sicilia e Calabria in seguito ad un incendio divampato ieri sera nei pressi dei binari nella zona di Paola, in provincia di Cosenza. Secondo quanto riportato dal sito ViaggiaTreno di Trenitalia, alcuni convogli, diretti a Roma Termini e Milano Centrale, hanno accumulato ritardi fino a 13 ore. A questi disagi si aggiungono i problemi alla circolazione ferroviaria legati al forte vento che da ieri sta imperversando sulla Calabria, con la presenza di rami ed oggetti in diversi punti della rete ferrata.

Viaggi interminabili, dunque, che hanno coinvolto diversi convogli, come ci ha raccontato un viaggiatore che è partito con quattro ore di ritardo da Napoli ed è rimasto fermo per ore nei pressi di Palinuro-Pisciotta (LEGGI). In alcuni casi i passeggeri sono stati trasferiti su autobus per poter proseguire il viaggio, ma con disagi e ritardi davvero notevoli. Molte le segnalazioni giunte anche al Quotidiano, con passeggeri costretti per ore nei treni, in attesa di decisioni e riprese della circolazione.

Una emergenza complessa, al punto che sono circa 600 i tecnici di Rfi e gli addetti all’assistenza di Trenitalia in campo per le attività di assistenza e ripristino della circolazione ferroviaria in seguito ai pesanti disagi registrati in particolare in Calabria dopo l’incendio nei pressi dei binari nella zona di Paola, in provincia di Cosenza. Ferrovie dello Stato in una nota spiega che la circolazione «sta progressivamente tornando regolare" sulla linea Battipaglia-Paola, «fortemente rallentata dalle 19 di ieri sera, a causa di un incendio fra Sapri e Policastro e del forte vento che ha trascinato alberi e provocato guasti sulla linea elettrica, in più tratti di linea, causando temporanee interruzioni del traffico ferroviario».

Trenitalia ha disposto il rimborso integrale del biglietto per i viaggiatori a bordo dei treni a lunga percorrenza (InterCity e Frecce). I treni regionali sono stati sostituiti con 15 bus mentre 25 bus sono stati impiegati per trasportare i passeggeri dei treni a lunga percorrenza.

L’assistenza ai passeggeri di Trenitalia è stata potenziata nelle stazioni di Roma Termini, Napoli Centrale, Sapri e Villa San Giovanni e i clienti sono stati informati con annunci a bordo e con oltre 5.000 fra email e sms. I treni a lunga percorrenza interessati dai ritardi sono stati oggetto di ripetute distribuzioni di kit lungo la corsa con fornitura di generi di prima necessità: complessivamente sono stati distribuiti ai viaggiatori oltre 4.000 kit.

Intanto, il presidente nazionale dell'Unione per la difesa dei consumatori (Udicon), Denis Nesci ha affermato: «Ore di ritardi, peraltro con una grande certezza, la maggior parte dei disagi hanno una precisa localizzazione, la Calabria. Ma ciò che ci ha colpito non sono solo i ritardi, ma il modo in cui Trenitalia si è dimostrata inappropriata a gestire una situazione come quella che si è verificata ieri, abbandonando di fatto gli utenti a loro stessi».

«Adesso il tutto si risolverà con il meraviglioso rimborso del 50% per ritardi oltre i 120 minuti? - si chiede Nesci -. Ci aspettiamo un comportamento ben diverso da Trenitalia, anche perché i nostri monitoraggi sono sempre in corso e non portano ancora nessuna buona notizia, soprattutto per le regioni del sud Italia - conclude - e ci riserveremo di utilizzare ogni strumento in nostro possesso per tutelare i consumatori, nel caso ci pervenissero ulteriori segnalazioni da parte di quegli utenti che hanno preso un treno in un Paese sviluppato e si sono ritrovati in un Paese con grandi problemi di infrastrutture». (Redazione web)

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