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Inchiesta sui fondi della Regione in Calabria per il teatro

Anche la compagna di Oliverio tra gli indagati: i nomi

Calabria
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Gli uffici della Regione Calabria
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CATANZARO - Dopo le diverse notizie trapelate negli ultimi giorni, è arrivata l'ufficialità. La Guardia di finanza ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di nove persone, accusate a vario titolo di turbata libertà degli incanti, con riguardo all’assegnazione del contributo per la realizzazione di iniziative culturali, da finanziare nell’anno 2016, nell’ambito della selezione indetta dal dipartimento regionale Turismo e beni culturali, istruzione e cultura, e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, con riguardo all’affidamento, da parte del dipartimento regionale Turismo e beni culturali, istruzione e cultura, nell’anno 2017, di contributi per il fondo unico cultura.

Il provvedimento è stato notificato dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, mentre le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo calabrese. Tra gli indagati c'è anche Adriana Toman, di 61 anni, compagna del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Toman è accusata di avere commesso i reati «sfruttando la posizione goduta in seno alla Regione Calabria per essere la compagna del presidente della Regione Mario Oliverio», che non è indagato.

Gli altri indagati sono: Sonia Tallarico, 60 anni, dirigente generale del Dipartimento “Turismo e beni culturali” della Regione; Gianclaudio Festa, 50 anni, coordinatore dell'’Avvocatura regionale; Antonio Sicoli, 70 anni, critico d’arte e direttore del “Maon” di Rende (Cosenza); Dario Borruto (67); Pasquale Giorgio Piraino (62); Angela Rotella (67) e Giacinto Gaetano (64), rispettivamente presidente e componenti della commissione di valutazione nominata con decreto regionale, e Marco Silani (50), direttore artistico della compagnia teatrale di “Porta Cenere”.

Tra le contestazioni mosse dalla Procura di Catanzaro c’è, in particolare, l’assegnazione diretta di un contributo di 20mila euro al Centro per l’arte e la cultura “Achille Capizzano”, di cui Sicoli è direttore artistico: secondo l’ipotesi accusatoria, Toman, «sfruttando la posizione goduta in seno alla regione per essere la compagna del presidente Oliverio», in cambio di materiale su una mostra avrebbe segnalato Sicoli a Sonia Tallarico, dirigente del dipartimento “Turismo e Beni culturali”.

Un altro filone dell’inchiesta riguarda, poi, il bando per l’assegnazione di fondi per i circuiti teatrali: in questo segmento sono indagati Festa, Borruto, Piraino, Rotella e Gaetano, sempre assieme alla Tallarico e alla Toman, accusati, in concorso tra loro, di aver concluso «un accordo collusivo» con cui «turbavano» una selezione indetta con decreto del dirigente generale del Dipartimento Turismo per la realizzazione di iniziative culturali da finanziare per il 2016.

L'indagine apre un nuovo fronte sulla gestione della Regione Calabria dopo l'operazione "Passepartout" (ultima in ordine di tempo) che ha coinvolto il presidente Mario Oliverio (LEGGI) pochi giorni fa.

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