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'Ndrangheta, agguato ad esponente dei Mancuso

Diversi colpi esplosi da un commando, vittima illesa

Calabria
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Nella foto: 
Rilievi dei carabinieri
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0 minuti 57 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Un vero e proprio commando composto da almeno tre persone con un solo scopo: uccidere. La vittima designata era Dominic Signoretta, 43 anni, ritenuto l'armiere del clan Mancuso, e personaggio vicino al boss Pantaleone alias "L'ingegnere".

E' vivo per miracolo nonostante gli oltre trenta colpi, tra fucile caricato a pallettoni e pistola, esplosi dai malviventi all'indirizzo dell'abitazione che divide con i genitori, al momento dell'agguato avvenuto ieri sera intorno alle 21, nella frazione Nao del Comune di Ionadi, assenti. Sui muri della casa, sita alla periferia del paese ma attigua ad altre abitazioni, ci sono ancora i profondi segni dei proiettili. I malviventi si sono poi dileguati in una stradina interpoderale.

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Vibo agli ordini del Capitano Gianfranco Pino e i colleghi della Stazione di San Costantino Calabro. Signoretta si trovava da circa un anno agli arresti domiciliari. Ha ricevuto due condanne per detenzione di un arsenale (riportando una pena di 7 anni) e per traffico di droga (12 anni) con esponenti del clan Molè di Gioia Tauro. Data la sua caratura criminale e la contiguità con ambienti mafiosi, dell'attentato è stata informata la Dda di Catanzaro.

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