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Tentato omicidio nel Vibonese, trovate armi e auto

Killer hanno bruciato tutto dopo l'agguato a Signoretta

Calabria
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Nella foto: 
Rilievi delle forze dell'ordine
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0 minuti 42 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Vibo, coordinati dal dirigente Giorgio Grasso, hanno rinvenuto, nel pomeriggio di ieri, l'autovettura utilizzata dal commando per commettere l'attentato ai danni di Domenic Signoretta (LEGGI LA NOTIZIA), considerato l'armiere del clan Mancuso, personaggio molto vicino al boss Pantaleone alias "L'ingegnere".

L'uomo al momento dell'agguato, avvenuto domenica sera dopo le 21, nella frazione Nao di Ionadi, si trovava in casa in quanto ristretto alla detenzione domiciliare. I malviventi hanno esploso contro la casa circa 30 colpi tra pistola e mitraglietta, armi rinvenute parzialmente bruciate all'interno della Fiat Uno, anch'essa bruciata, e lasciata nei pressi del cimitero di Ionadi.

Armi e carcassa della vettura sono state prese in consegna dalle forze dell'ordine per eseguire esami scientifici. Data la caratura criminale di Signoretta e la sua contiguità con ambienti mafiosi, dell'attentato è stata informata la Dda di Catanzaro.

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