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Ragazza lametina morta dopo intervento di rinoplastica, le persone indagate sono 31

Calabria
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Nella foto: 
Maria Chiara Mete
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LAMEZIA TERME – Salgono a 31 gli indagati per la morte di Mariachiara Mete, la 21enne di Lamezia Terme deceduta lunedì nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Latina, a seguito delle complicazioni sopraggiunte dopo un intervento di rinoplastica eseguito il 17 giugno presso la clinica “La Casa del sole” di Formia (LEGGI L'ARTICOLO).

Il pm Alfredo Mattei ha integrato poco fa le 12 notifiche già emesse di informazione di garanzia per omicidio colposo aggiungendo ulteriori 19 nomi. Sale così a 31 il numero di persone, appartenenti a vario titolo alle diverse strutture coinvolte, che saranno indagate nel corso delle indagini preliminari. Il pm ha inoltre fissato per domani il conferimento dell’incarico al medico legale per l’esame autoptico sul corpo di Mariachiara, il quale varrà come accertamento tecnico irripetibile.

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D’accordo con i familiari, è stato nominato un consulente tecnico medico-legale di parte che assisterà alle operazioni peritali.

Il sostituto procuratore del tribunale di Cassino, Alfredo Mattei, ha spedito i carabinieri della compagnia di Formia (che avevano sequestrato le cartelle cliniche su disposizione della Procura e a seguito di un esposto presentato dai familiari della ragazza) per la notifica a tutti gli indagati degli avvisi di garanzia in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo. 

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