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"Costa pulita", il Comune di Vibo si costituisce parte civile 

nel processo contro le 'ndrine che gestivano la costa vibonese

Calabria
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Nella foto: 
Il cartellone degli indagati dell'operazione Costa Pulita
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1 minuto 30 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Dopo la Provincia anche l’amministrazione comunale di Vibo Valentia ha deliberato la costituzione di parte civile in occasione dell’udienza preliminare in programma nella giornata del 10 marzo quando, davanti al giudice per l'udienza preliminare Pietro Carè, compariranno i legali delle 82 persone coinvolte nell’inchiesta “Costa Pulita” contro i vertici delle consorterie criminali dei Mancuso di Limbadi, Accorinti di Briatico e Il Grande di Parghelia per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio assieme ad esponenti di primo piano della criminalità vibonese, politici, imprenditori, amministratori e rappresentanti delle forze dell'ordine (LEGGI).

La delibera di giunta è stata pubblicata nella giornata di ieri sull’albo pretorio del Comune nella quale si conferisce incarico all’avvocato Maria Stella Paolì. Nell’inchiesta antimafia coordinata dalla Dda di Catanzaro nelle persone dei sostituti procuratori Camillo Falvo e Pierpaolo Bruni figurano tra gli altri anche imprenditori della provincia di Vibo Valentia, amministratori locali e finanche rappresentanti delle forze dell’ordine.

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SULL'OPERAZIONE COSTA PULITA

Nella giornata di ieri e avvenuta, come detto, la costituzione della Provincia, ed altri enti locali sono il Comune di Briatico e quello di Parghelia con in più la Presidenza del consiglio dei ministri. Mentre sono in tutto 40 le persone fisiche individuate come parti offese. Quale associazione parte offesa nell’inchiesta la Dda di Catanzaro ha individuato l’associazione antimafia e antiracket “Paolo Borsellino onlus” in persona del legale rappresentante pro tempore.

“Costa pulita” (LEGGI LA NOTIZIA SULL'OPERAZIONEraggruppa di fatto tre inchieste antimafia condotte a partire dal 2010 e raggruppate in un unico troncone con il blitz scattato nell’aprile dello scorso anno. Associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione e porto illegale di armi da fuoco ed intestazione fittizia di beni i reati, a vario titolo, contestati agli indagati.

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