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Calcioscommesse, Collegio del Coni respinge ricorsi

Coinvolti ex dirigenti e società della Vigor Lamezia

Calabria
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La conferenza stampa per l'operazione "Dirty soccer"
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, al termine della sessione di udienze a Sezioni Unite, presieduta dal presidente Franco Frattini, ha respinto i nove ricorsi presentati, rispettivamente, dalla società Santarcangelo Calcio, da Marco Di Chio, dalla società Paganese Calcio, da Fabrizio Maglia, da Cosimo D’Eboli, da Claudio Arpaia, dalla società Vigor Lamezia, da Vito Falconieri e da Salvatore Casapulla, tutti contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio, avverso la decisione della Corte Federale d’Appello del 19 gennaio 2017, che aveva annullato la decisione del Tribunale Federale con la quale era stato dichiarato irricevibile il deferimento, adottato dalla Procura Federale, il 4 agosto 2016, a carico dei suddetti soggetti.

LA DECISIONE DELLA CORTE D'APPELLO

 

Il Collegio ha rinviato allo stesso Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – per il relativo esame di merito. La Vigor Lamezia, l'ex presidente Arpaia e l'ex direttore sportivo Maglia, rischiano, dunque, altre sanzioni per il terzo filone della Lega Pro dell'inchiesta “Dirty soccer” sul calcioscommesse relative alle partite di Lega Pro del 2015 Vigor Lamezia – Casertana e Juve Stabia – Vigor Lamezia.

PROCESSO SPORTIVO DA RIFARE

 

Per questo terzo filone, a ottobre scorso, la Procura federale chiese per la Vigor Lamezia 13 punti di penalizzazione da scontarsi nella corrente stagione sportiva e 40.000 euro di ammenda in continuazione con le sanzioni irrogate all’esito del procedimento precedente; un anno e 6 mesi di inibizione per Arpaia (presidente della Vigor Lamezia all'epoca dei fatti) più proposta di preclusione e 30.000 euro di ammenda in continuazione con le sanzioni irrogate all’esito del procedimento precedente; 6 mesi di inibizione per Maglia (direttore sportivo della Vigor Lamezia all'epoca dei fatti), più proposta di preclusione e 10.000 euro di ammenda in continuazione con le sanzioni irrogate all’esito del procedimento precedente. Poi il Tribunale federale dichiarò nullo il procedimento dichiarando irrecevibili i deferimenti perchè notificati oltre i termini.

La Procura federale fece ricorso che a gennaio scorso fu accolto dalla Corte d'Appello federale che dispose l'esame di merito al Tribunale federale. La Vigor Lamezia, Arpaia e Maglia nel frattempo hanno fatto ricorso al Collegio di garanzia dello sport del Coni che ora ha respinto i ricorsi disponendo, quindi, un nuovo esame di merito davanti il Tribunale federale.

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