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Annullata la condanna all'ergastolo per il boss Costa

Non fu lui ad uccidere Congiusta. Dure reazioni

Calabria
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Nella foto: 
Gianluca Congiusta
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SIDERNO (REGGIO CALABRIA) - La Cassazione ha assolto in via definitiva Tommaso Costa (nella foto in basso) per l’omicidio del giovane imprenditore Gianluca Congiusta, annullando così la condanna all’ergastolo per il boss di Siderno, come da ultima sentenza della Corte d’Assise d’Appello dopo il rinvio della stessa Corte Suprema, del giugno del 2017. La pronuncia definitiva della Cassazione risale alla tarda serata di ieri. Costa “assolto per non avere commesso il fatto”.

Si chiude così la vicenda giudiziaria legata all’omicidio del giovane sidernese, noto commerciante del settore della comunicazione, ucciso la sera del 24 maggio del 2005 a Siderno, nella Locride.

Tommaso Costa

 

A distanza di quasi tredici anni, l’omicidio del giovane Congiusta non ha un colpevole. Ai giudici ermellini non è bastato il materiale raccolto dagli investigatori, le motivazioni delle precedenti sentenze che mandavano al carcere a vita il boss Tommaso Costa. Delusione nei familiari di Gianluca Congiusta, che in questi anni hanno lottato ininterrottamente per avere giustizia.

Sul suo profilo social, una delle sorelle di Gianluca, così commenta la decisione della Cassazione: ”Oggi il dubbio che essere onesti sia inutile diventa certezza. Oggi Luca lo hanno ucciso per la seconda volta, oggi niente ha più senso...oggi siamo morti tutti! La speranza è morta... e muore con lei tutto ciò in cui credevo e per cui abbiamo smesso di vivere, lottando per 12 anni ininterrottamente”.

Anche Angela Napoli, già componente della Commissione Antimafia, ha postato a caldo un suo commento:”Reputo davvero vergognosa la sentenza, emessa ieri sera dalla Corte di Cassazione, con la quale è stato assolto il boss Costa, condannato nelle prime due fasi processuali per l'omicidio del giovane Gianluca Congiusta. Un'altra vittima di mafia che ad oggi rimane, purtroppo, senza l'individuazione dei colpevoli. Nel formulare la mia solidarietà e vicinanza a Mario Congiusta ed alla sua famiglia, sento il dovere di fare appello ai legislatori italiani affinché in questa legislatura varino le norme idonee ad individuare e condannare i responsabili dei delitti di mafia. Le vittime di mafia prive di colpevoli vengono uccise due volte! Tutto ciò è davvero inaccettabile!”.

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