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Adriana Musella rinviata a giudizio con la sua collaboratrice

È accusata di aver usato i fondi stanziati per Riferimenti

Calabria
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Adriana Musella
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REGGIO CALABRIA - È stata rinviata a giudizio, con l’accusa di appropriazione indebita e malversazione, Adriana Musella, presidente dell’associazione antimafia "Riferimenti".

A deciderlo è stato il giudice per l'udienza preliminare di Reggio Calabria, Giovanna Sergi, che ha proceduto al rinvio a giudizio, oltre che della Musella, anche della sua collaboratrice Maria Rosaria Russo, dirigente dell’istituto d’istruzione superiore "Piria" di Rosarno, accusata di abuso d’ufficio.

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L’inizio del processo per entrambe è stato fissato per il prossimo 11 aprile.

Secondo l'accusa, coordinata dal Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, e dal sostituto procuratore Sara Amerio, Adriana Musella avrebbe distratto fondi ricevuti dagli enti pubblici per l'attività di Riferimenti (LEGGI LA NOTIZIA DELL'INCHIESTA).

Alla Musella, in particolare, viene contestato di avere impiegato parte dei fondi che le erano stati erogati per viaggi, pranzi, soggiorni in hotel ed acquisti di beni di consumo. L’accusa di abuso d’ufficio a carico di Maria Rosaria Russo scaturisce dal fatto che la dirigente, nella qualità di responsabile reggente del liceo scientifico di Roccella Jonica, avrebbe acquistato cento copie del libro «Vittime di mafia, nome comune di persona» e 520 di «Quaderni di mafia», volumi pubblicati entrambi dall’associazione «Riferimenti» di cui la stessa dirigente era coordinatrice nazionale del settore Scuola. 

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