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Omicidio nel Vibonese, cinque condanne nel processo

La sentenza 17 anni dopo il delitto di Mario Franzoni 

Calabria
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Il tribunale di Vibo Valentia
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Si è concluso con una sfilza di condanne, in alcuni casi anche pesanti, il processo "Outset" che vedeva alla sbarra cinque imputati accusati a vario titolo di omicidio, armi, in relazione all'uccisione di Mario Franzoni, nell'agosto del 2002, a Portosalvo. In tutto sono stati comminati 72 anni, con pene che variano da 8 a 30 anni.

Regge, dunque, il castello accusatorio imbastito dalla Procura distrettuale di Catanzaro: la pena più alta è stata inflitta a Salvatore Mantella: 30 anni di reclusione; 20 invece quelli per Vincenzo Giampà, mentre otto a testa per Pasquale e Domenico Giampà, collaboratore di giustizia, e per Andrea Mantella, anch'egli pentito di 'ndrangheta.

L'inchiesta "Outset" aveva ad oggetto anche un altro delitto, quello ai danni Giuseppe Pugliese Carchedi, commesso nell'estate del 2005 lungo la strada che collega Pizzo a Vibo Marina ma, per quel fatto, nelle more del processo l'imputato Rosario Primo Mantino si è suicidato nel carcere di Messina mentre un'altra persona, Rosario Fiorillo, è attualmente indagata dalla Procura dei minori di Catanzaro in quanto, all'epoca dei fatti, non aveva ancora raggiunto la maggiore età.

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