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Operazione Genesi, dopo la sentenza arriva la pena

Le prime carcerazioni sono per Diego e Francesco Mancuso

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Primi effetti della recente sentenza della Suprema corte di Cassazione nell’ambito del processo “Genesi” durato ben 19 anni (LEGGI LA NOTIZIA).

I fratelli Diego e Francesco Mancuso sono stati infatti tradotti nel penitenziario a seguito dell’ordine di carcerazione emesso per la condanna a sei anni che hanno riportato nel procedimento penale a loro carico.

Il primo provvedimento è stato notificato a Diego Mancuso (LEGGI LA RECENTE DECISIONE DELLA CORTE D'APPELLO SUL CAMBIOVITA DI DIEGO MANCUSO) mentre Francesco, alias “Tabacco”, si è presentato volontariamente - fa sapere uno dei suoi legali di fiducia, l’avvocato Francesco Schimio - presso la caserma dei carabinieri per la notifica dell’atto e la contestuale tradizione presso il penitenziario.

Condannati anche Nazzareno Prostamo (13 anni), Nicola Zungri e Giuseppe Santaguida (entrambi a 6 anni).

Annullamento senza rinvio (di fatto un’assoluzione) per prescrizione, infine, per Pantaleone Mancuso “L’ingegnere”.

L’operazione antimafia “Genesi”, coordinata dall’allora pm della Dda, Luciano D’Agostino, era scattata nell’agosto del 2000 e agli imputati, oltre 40 originariamente, venivano contestati a vario titolo i reati di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, usura, estorsioni, rapine, detenzione di armi.

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