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Attenzioni inopportune a bambine della Primaria

Nega ogni contestazione l'insegnante arrestato

Calabria
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Il tribunale di Lamezia Terme

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Il tribunale di Lamezia Terme
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LAMEZIA TERME – Ha risposto al gip negando ogni contestazione l'insegnante di religione, Pietro P. 64 anni di Lamezia, accusato di violenza sessuale sui minori (LEGGI LA NOTIZIA). L'insegnante è comparso davanti al gip di Lamezia, Carlo Fontanazza, per l'interrogatorio di garanzia dopo essere finito in carcere su richiesta del pm Giuseppe Falcone che ha coordinato le indagini nel corso delle quali sarebbe emerso che l’insegnante faceva sedere sulle sue gambe o in braccio alcune bambine della scuola dell'infanzia dell'istituto comprensivo Sant'Eufemia, plesso di Gizzeria lido, toccando loro i glutei e le parti intime, con strofinamenti e gesti diretti a compiere atti sessuali con le minori.

Era stata la madre di una bimba di 5 anni anni a denunciare, il 19 aprile scorso, gli atteggiamenti dell'insegnante nei confronti della figlia. Dichiarazioni che erano confermate da altre madri che, sentite a sommarie informazioni, avevano dichiarato di aver appreso fatti simili dalle rispettive figlie, anche loro frequentanti la stessa scuola.

La Polizia di Stato, dopo le denunce, ha raccolto altri elementi anche tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza installata all’interno della scuola. Immagini che avrebbero permesso di accertare le responsabilità dell’insegnante, che sarebbe stato notato in più occasioni, mentre accarezzava le bambine, le prendeva in braccio, anche due contemporaneamente, accarezzandole morbosamente e dando loro baci sulla bocca e sul collo, nonché sfregamenti nelle parti intime. Episodi registrati il 3 maggio scorso, il 10 maggio e il 17 maggio nei confronti di sei bimbe.

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