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Bergamini, la famiglia pronta a chiedere una nuova perizia

Per i legali il giocatore era già morto prima dell'incidente

Calabria
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CASTROVILLARI – Bergamini ter? Le incoraggianti parole del procuratore capo di Castrovillari sembrano aver già dato il via a un nuovo corso dell’inchiesta sulla morte del centrocampista del Cosenza. Eugenio Facciolla due giorni fa ha detto, al Quotidiano, di essere disponibile a proseguire le indagini (LEGGI LA NOTIZIA), anche se il gip dovesse decidere di archiviare quelle aperte ed eseguite dalla procura fino al 22 dicembre dello scorso anno, giorno della inaspettata richiesta di archiviazione (LEGGI LA NOTIZIA).

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A condizione che “qualcuno” porti nel suo ufficio nuovi spunti investigativi. E quei nuovi “spunti” è infatti pronto a portarli Fabio Anselmo, il legale della famiglia Bergamini, per mezzo di una nuova perizia da affidare al professor Vittorio Fineschi della Sapienza e da eseguire sulla base di alcuni innovativi marker sui reperti in formalina, anche senza la necessità di riesumare il corpo del povero Denis: esami in gradi di datare con esattezza l’orario del decesso.

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Ma Fabio Anselmo è convinto, come molti, che le perizie già nel fascicolo del pm siano sufficienti a dimostrare che Bergamini era già morto prima di essere investito dal camion che quel 18 novembre 1989 ne “sormontò” il corpo che si trovava disteso sul manto stradale della statale 106 jonica. Ieri una collaboratrice dell'avvocato ferrarese è stata ricevuta da Facciolla, che avrebbe confermato la sua disponibilità. Ed è stato fissato per il prossimo 21 dicembre un incontro tra i due.

Non ci sono elementi per affermarlo con certezza, ma l’apertura d’anticipo di Facciolla potrebbe trovare conferma anche nella imminente decisione del giudice Annamaria Grimaldi, chiamata a stabilire se archiviare o accogliere l’opposizione della parte civile che chiede ulteriori indagini. C’è anche la terza, ma più remota, ipotesi dell’imputazione coatta per i due attuali indagati: Isabella Anna Internò (per concorso in omicidio volontario) e l’ex camionista di Rosarno, Raffaele Pisano (per favoreggiamento). La prima era con Denis nelle sue ultime ore di vita, il secondo era alla guida del camion. «Le parole del procuratore ci scaldano il cuore – ha commentato Anselmo – perché siamo sicuri che con lui arriveremo alla verità. Speriamo inoltre che prima del nostro incontro del 21 ci sia anche il parto della decisione del gip». Speranzosa è anche Donata Bergamini, la sorella di Denis. Dopo aver appreso della volontà di Facciolla, ha detto: «ho molta fiducia in lui e nel mio avvocato»

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