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Vibo, scoperto un giro di porto d'armi falsi

chiuse le indagini, ci sono pubblici ufficiali 

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Le Procure della Repubblica di Vibo Valentia e di Palmi hanno dichiarato concluse le indagini che la Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Questura di Vibo Valentia ha espletato nell’arco di alcuni mesi nei confronti di numerosi individui richiedenti la licenza di porto di fucile nonché nei confronti di pubblici ufficiali in servizio presso le sezioni di tiro a segno nazionale di Palmi e Roccella Jonica. In particolare, le risultanze investigative acquisite lasciavano emergere gravi e concordanti indizi di reità a carico dei predetti individui responsabili, a vario titolo, di falsità ideologica, uso di atti falsi e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri ed altri reati. Gli indagati avrebbero utilizzato diplomi di idoneità al maneggio delle armi (necessari per ottenere il rilascio della licenza di porto di fucile) nei quali era falsamente attestata l’effettuazione di prove pratiche di tiro con armi da fuoco. L’attività d’indagine ha consentito anche di acclarare condotte di reato gravi e continuate, commesse anche da pubblici ufficiali in servizio presso le sezioni di tiro a segno di Palmi e Roccella, responsabili di aver redatto i certificati oggetto d'indagine viziati da falsità ed ancora, in taluni casi, di aver distrutto atti pubblici.

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