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A di ANNACARE IL PECORO

Il governatore Nino Spirlì in diretta social tenta di superare i «lanciafiamme» di De Luca, attingendo al vernacolo. L’espressione popolare, usata da Spirlì in riferimento alla (ritardata) nomina da parte del Governo del nuovo commissario alla Sanità, significa: tergiversare in maniera esasperata e inutilmente. (Per la traduzione si può fare riferimento al sito della Regione Calabria: googlare per credere…). (LEGGI LA NOTIZIA)

B di BARBARA D’URSO

La Barbarella nazionale per alcune ore è stata la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria. Era solo satira (ma qualcuno per un attimo ha avuto il dubbio…).

C di CORONAVIRUS

La Calabria lo ha conosciuto soprattutto nella seconda ondata, mostrando tutta la fragilità del suo sistema sanitario.

D di DOVE VUOI CHE TI PORTO?

Il corto sulla Calabria realizzato da Muccino si apre così, con Raoul Bova che chiede alla sua Rocio – ma perde per strada un congiuntivo – la meta preferita. Da lì è stato un crescendo: di polemiche. (GUARDA IL VIDEO)

E di EMERGENCY e di ESERCITO

L’associazione umanitaria fondata da Gino Strada e i militari italiani sono in prima linea nella lotta alla pandemia in Calabria. Qui coordinano, rispettivamente, gli ospedali da campo di Crotone e di Cosenza. (LEGGI LA NOTIZIA)

F di FARMABUSINESS

L’operazione contro la cosca Grande Aracri, che avrebbe esteso i suoi tentacoli anche al mercato dei farmaci. Nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, è finito in manette anche il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini. (LE NOTIZIE SULL’OPERAZIONE)

G di GATTUSO

Per l’allenatore del Napoli, originario di Corigliano, è stato un anno duro. Da ultimo, anche la miastenia oculare, malattia cronica autoimmune con cui convive da tempo e che è tornata a colpirlo. Ma Gattuso è un guerriero e nella sua lotta contro la malattia ha trovato anche il modo per rivolgere un messaggio importante ai giovani: «Voglio fare un appello a tutti i ragazzini che soffrono quando hanno qualcosa di strano e non si vedono belli allo specchio. La vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, senza nascondersi».

H di HOTEL COVID

Le strutture che dovevano consentire l’isolamento dei contagiati Covid asintomatici o con sintomi lievi, che non hanno bisogno di ricovero ma che a casa rischiano di estendere il contagio anche ai propri familiari. La Calabria c’è arrivata a fine novembre. (LEGGI LA NOTIZIA)

I di IDA

La signora Ida Cavalcanti, consorte di Eugenio Gaudio, salita suo malgrado agli onori della cronaca, per quella frase pronunciata dal marito (quasi) commissario alla Sanità calabrese: «Mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro…». (LEGGI LA NOTIZIA)

L di LOUVRE

Il museo di Parigi ha accolto lo scorso ottobre il San Sebastiano di Benedetto da Maiano, custodito dal Museo Diocesano di Oppido-Palmi. La scultura è tra le opere scelte per la mostra dedicata al Rinascimento italiano “Il corpo e l’anima, da Donatello a Michelangelo”.

M di MARIA

Maria Crocco, il sub commissario che ha affiancato Saverio Cotticelli, protagonista del siparietto andato in onda su Titolo V. Cotticelli la evoca («Maria, dammi il parere del ministero). Lei è la voce fuori campo che lo redarguisce: «La devi finire, tu devi andare preparato (…). Ma tu vuoi andare veramente in galera? Tu andrai in galera, te lo dico io. Se questo ha ripreso a me e mi dice qualcosa, io ti denuncio». Per la cronaca, l’incarico di Maria Crocco, all’interno della struttura commissariale, si è chiuso pochi giorni fa con le sue dimissioni. (GUARDA IL VIDEO)

N di NAIP

La rivelazione musicale di fine anno. Con la partecipazione a X Factor Michelangelo Mercuri, 29 anni di Lamezia, si è fatto conoscere al grande pubblico. Naip (acronimo di Nessun artista in particolare), entrato in gara da “incompreso”, dopo aver conquistato Mika, è uscito tra gli applausi di giudici e pubblico. A X Factor, come ha scritto Rolling Stone Italia, ha portato una bizzarra forma di teatro canzone fatta di derivazioni hard rock, canzone d’autore, rap, e spoken word schizzato da Jannacci cattivo. (LEGGI LA NOTIZIA)

O di OSPEDALI

Ridotti allo stremo in Calabria, nel mese di novembre. Medici, infermieri, operatori sanitari hanno lavorato in trincea per curare i pazienti Covid, salvare vite umane e riuscire a garantire le prestazioni urgenti. Nelle pause, hanno pure spostato letti, apparecchiature e strumenti per creare nuovi reparti Covid.

P di PIANO COVID

Quello che l’ex commissario Cotticelli (o la sua controfigura) non sapeva di dover fare.

Q di QUADARA

Avete presente tutti quei matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, ritrovi conviviali vari che in autunno hanno favorito in Calabria la circolazione del virus? Ecco, da Natale a tutto il mese di gennaio in Calabria si rinnova il rito della Quadara, l’atto ultimo della lavorazione del maiale con pranzo luculliano aperto a parenti e amici. A Piscopio, nei giorni scorsi, c’è già scappato a quanto pare un focolaio. Cerchiamo di non replicare. (LEGGI LA NOTIZIA)

R di ROSSA (la zona)

Tra Governo e Regione è quasi caduto il gelo quando la Calabria a novembre è finita in zona rossa. Unica regione del Sud, ha condiviso in quelle settimane il lockdown generale con Lombardia e Piemonte. Ed è stato tutto un rimpallo di dati e responsabilità. I segnali critici c’erano però tutti: un Rt alto, posti letto insufficienti (a metà mese a Cosenza i pazienti Covid sarebbero rimasti fermi in Pronto Soccorso), carenza di personale. (LEGGI LA NOTIZIA)

S di SERIE B

Quella riconquistata dalla Reggina, dopo sei anni, e quella mantenuta dal Cosenza, protagonista di un’insperata salvezza.

T di TERAPIE INTENSIVE

Quelle che in Calabria scarseggiano. La regione è ultima in Italia per numero di posti letto in rapporto alla popolazione (vedi anche R di ROSSA).

U di USCA

Le Unità speciali di continuità assistenziale sono state istituite dalla Regione a fine marzo. A novembre, quelle attive, erano ancora poche e sguarnite (vedi anche R di ROSSA). (LEGGI LA NOTIZIA)

V di VACCINO

La somministrazione di quello antinfluenzale ha collezionato ritardi e non si è riusciti a soddisfare tutte le richieste. L’auspicio è che vada meglio per il vaccino anti Covid.

Z di ZUCCATELLI

Manager sanitario di lungo corso, già commissario dell’Asp di Cosenza e delle aziende ospedaliere ‘Mater Domini’ e ‘Pugliese Ciaccio’ di Catanzaro, Giuseppe Zuccatelli doveva essere il successore di Cotticelli. La sua esperienza in Calabria è finita invece come quella dell’ex generale, con una gaffe a reti unificate: «Le mascherine non servono a un bip – dice in ‘inglese stretto’ in un video di fine maggio, diventato virale – Serve la distanza. Perché per beccarti il virus, se io fossi positivo, sai cosa devi fare? Baciarmi per quindici minuti con la lingua in bocca, altrimenti non te lo becchi il virus!». (GUARDA IL VIDEO)

EXTRA
J di JOLE SANTELLI

La prima presidente donna della Regione Calabria era stata eletta lo scorso 26 gennaio. Della sua malattia, un tumore che le era stato diagnosticato nel 2014, non ha mai fatto mistero. Ma, come ha detto una volta in un’intervista al Fatto, a quel tumore aveva deciso di ribellarsi, scegliendo di continuare il proprio impegno politico e di non indietreggiare. Jole è scomparsa nella notte tra il 14 e il 15 ottobre di quest’anno. Avrebbe compiuto 52 anni lo scorso 28 dicembre. Nel giorno del suo compleanno, la Regione Calabria le ha intitolato la Cittadella. (LEGGI LE NOTIZIE SULLA MORTE DI JOLE SANTELLI)

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