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Delitto Mesiano, gli hanno sparato pure in faccia

A Mileto indagini su contrasti nel mercato del pane

Calabria
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MILETO (VV) - Cinque colpi di pistola, almeno due dei quali al volto. E' stato un omicidio particolarmente crudele quello che ha spazzato via la vita di Giuseppe Mesiano, 60 anni, imprenditore di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Il suo corpo è stato ritrovato mercoledì sera in un casolare di campagna, ma il delitto risale probabilemente al primo pomeriggio. 

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SULL'OMICIDIO DI GIUSEPPE MESIANO

Proprio sugli affari dell'azienda di famiglia si stanno ora concentrando gli inquirenti sotto la guida del pm Michele Sirgiovanni, titolare del fascicolo d’indagine. I Mesiano gestiscono infatti da anni un avviato panificio a Calabrò. E i primi sospetti portano a valutare contrasti nell’ambito del commercio del pane nella zona. Si ipotizza che la vittima potesse conoscere l'uomo che gli ha sparato. E proseguono gli interrogatori  di diverse persone informate sui fatti.

Giuseppe Mesiano, Pino per tutti quelli che lo conoscevano, era padre di Francesco Mesiano, l'uomo da poco tempo tornato in libertà dopo aver scontato la pena per concorso nell’omicidio del bimbo americano Nicolas Green ucciso nel settembre del 1994 sull'A3 in un fallito tentativo di rapina. Un altro figlio, Fortunato, è stato invece recentemente arrestato per il tentato omicidio del pregiudicato Michele Tavella, morto poi nelle corse settimane a seguito di un incidente con il suo trattore nelle campagne di Mileto.

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