Salta al contenuto principale

San Ferdinando, cambia la tendopoli restano i morti

Ancora un incendio tra le tende dei migranti, ancora una vittima

Calabria

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Sono addolorato»

Chiudi
Apri
Nella foto: 
La nuova tendopoli
Tempo di lettura: 
2 minuti 11 secondi

SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRIA) - Cambia la tendopoli non cambia la storia: Un migrante,Sylla Noumo, 32 anni,  originario del Senegal, è morto, infatti, la notte scorsa in un incendio divampato nella nuova tendopoli di San Ferdinando gestita prima dal Comune ed ora dalla Caritas.

Il trentaduenne era stato trasferito nella nuova struttura a seguito dell’abbattimento della baraccopoli avvenuto lo scorso 7 marzo. Il cadavere completamente carbonizzato di Sylla Noumo è stato rimosso e la bara è stata posta all’interno di un mezzo funebre e portata all’esterno della struttura da dove sarà condotta in obitorio. Un centinaio circa di migranti, ospitati nella nuova tendopoli. si sono raccolti i silenzio ponendo le loro mani sopra al mezzo funebre quasi come per accompagnarne l’addio. 

La tendopoli si trova a poche centinaia di metri dalla vecchia baraccopoli - smantellata nelle scorse settimane - nella quale, in un anno, 3 migranti sono morti a causa di incendi divampati nelle strutture fatiscenti di cui era fatta (LEGGI L'ULTIMO EPISODIO). In quelle occasioni avevano perso la vita un 29enne senegalese, Moussa Ba. In precedenza, il 27 gennaio 2018, era morta Becky Moses, 26enne nigeriana, mentre il 2 dicembre 2018 Surawa Jaith era morto pochi giorni prima del suo 18mo compleanno..

L'incendio, secondo una prima ricostruzione, si è sviluppato in un angolo della tenda da sei posti, dove erano posizionati alcuni cavi elettrici. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Nell’incendio è andata distrutta solo una tenda. La tendopoli, realizzata alcuni anni fa dalla Protezione civile, è attrezzata, con presenza di servizi igienici e presidi sanitari, ed è vigilata. All’inizio di marzo, la struttura è stata ampliata per consentire il trasferimento di una parte dei migranti che viveva nella baraccopoli - una struttura fatiscente fatta di baracche in lamiera, plastica e cartone - sorta a poche centinaia di metri e che è arrivata ad ospitare, nel periodo invernale della raccolta degli agrumi, anche 3.000 persone.

Baraccopoli che è stata definitivamente abbattuta il 7 marzo scorso (LEGGI). I migranti che sono confluiti nella nuova tendopoli sono stati complessivamente 840. 

IL COMMENTO DEL MINISTRO DELL'INTERNO MATTEO SALVINI

«Siamo addolorati per la morte di una persona a San Ferdinando: se fosse successo nella baraccopoli abusiva il bilancio poteva essere ben più pesante».

Questo il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Questa mattina, intanto, il prefetto di Reggio Calabria ha convocato a San Ferdinando il Comitato per la Sicurezza, alla presenza del procuratore di Palmi. «Teniamo alta l’attenzione: al Comune di San Ferdinando abbiamo appena riconosciuto 350mila euro per gestire la situazione post-sgombero. L’auspicio è incrementare sempre di più controlli, legalità e assistenza per evitare sfruttamento, degrado e tragedie» conclude Salvini.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?