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Solo poche ore fa, sulla scorta dei dati pubblicati dal bollettino regionale sulla pandemia da coronavirus in Calabria (LEGGI), si evidenziava il rapido crescere negli ultimi giorni dei ricoveri in terapia intensiva raddoppiati in due giorni passando da 13 a 26 ma con un bollettino straordinario, primo caso dall’inizio il presidente f.f. Nino Spirlì è intervenuto tranquillizzando i Calabresi ed evidenziando che la situazione era in fase di monitoraggio (LEGGI) direttamente da lui e dai massimi dirigenti chiamati a gestire la pandemia.

E probabilmente proprio all’esito di questo monitoraggio la Regione Calabria ha deciso di non perdere tempo e comunicare subito ai cittadini che no, nelle terapie non c’è nessun problema e anzi chiariamo subito i ricoveri non sono affatto raddoppiati negli ultimi due giorni ma addirittura sono diminuiti in modo considerevole.

Eh si, perché, mentre a Roma si discute dei criteri in base ai quali decidere se e come una regione possa essere dichiarata zona rossa, in Calabria si assiste ad un rapido miglioramento delle condizioni non di uno o due ma di ben 15 persone fino alle 17 ricoverate in terapia intensiva e alle 20 spostate in reparto.

Il dato si evince dall’analisi del bollettino regionale aggiornato secondo il quale a Cosenza i ricoverati in terapia intensiva passano da 14 a 2 mentre i ricoverati in reparti normali passano da 65 a 77. Il che significa che 12 persone sono state trasferite da Terapia Intensiva a reparto ordinario. Stessa situazione a Reggio Calabria dove dalla terapia intensiva escono in 3 e vanno ad incrementare il totale dei ricoverati in reparti normali che da 65 passano a 68. Purtroppo, però, a Reggio si deve registrare anche un decesso tra i pazienti che fino alle 17 si trovavano ricoverati in rianimazione. In questo modo le terapie intensive occupate a Reggio passano da 6 a 2. e le terapie intensive occupate in totale in Calabria da 26 (dato delle 17) a 10 recuperando non solo i 13 posti occupati negli ultimi due giorni ma anche altri 3 posti in più.

Delle due l’una: o le condizioni di chi era ricoverato in rianimazione sono visibilmente migliorate tanto da non poter attendere domani e dover procedere al trasferimento già in serata con tanto di annuncio straordinario (e in questo caso non possiamo che esserne felici per le persone interessate); oppure c’era un errore nella comunicazione dei dati degli ultimi due giorni e di questi tempi, con i venti di chiusura che da Roma soffiano impetuosi, dare i giusti numeri potrebbe fare la differenza tra essere classificati rossi, arancioni o verdi.

Non sappiamo quale delle due ipotesi abbia spinto la Regione Calabria ad emanare un nuovo bollettino, nel commento ai dati non viene fornita alcuna indicazione, certo è che magari una comunicazione così pronta e reattiva sarebbe da fornirla sempre e non solo quando, per pura coincidenza, altrove si discute dei criteri in base ai quali “chiudere” o meno la regione.

I dati aggiornati

Questi, comunque, i dati aggiornati del bollettino: i casi confermati sono così suddivisi:

  • Cosenza: 104
  • Catanzaro 40
  • Crotone 19
  • Vibo Valentia 5
  • Reggio Calabria 98
  • Altra Regione o stato Estero 0.

Stanti così le cose le persone attualmente contagiate in Calabria passano dai 3.605 casi di ieri ai 3.639 di oggi.

Mentre il bollettino fa registrare 4 (e non 3 come alle 17) decessi che portano il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 122. In serata, da quanto si evince dal bollettino aggiornato, si è registrano un nuovo decesso a Reggio Calabria.

Per quanto riguarda i casi attualmente attivi nelle ultime 24ore i ricoveri in ospedale crescono (adesso) di 35 unità passando da 164 a 199 mentre le terapie intensive diminuiscono di 9 unità rispetto a ieri ( e di 16 rispetto al bollettino delle ore 17) passando dai 19 ricoverati di ieri (e dai 26 delle ore 17) ai 10 ricoverati delle ore 20.

Per quanto riguarda i posti in rianimazione 2 sono occupati a Cosenza, 2 a Reggio Calabria e 6 a Catanzaro.

Si aggrava, però, la situazione nei reparti ordinari visto che Catanzaro ospita 47 persone contagiate, Cosenza 77 e non più 65), Reggio Calabria 68 (e non più 65), Crotone 2 e Vibo Valentia 5.

Cresce anche il dato delle persone in isolamento domiciliare che passa da 3.422 a 3.430 con una crescita di 8 persone.

I dati indicano ancora che in Calabria, ad oggi, sono stati sottoposti a test 280.076 soggetti (2.885 in più rispetto a ieri) per un totale di 283.075 tamponi eseguiti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Il dipartimento Tutela della Salute ha anche reso noto che territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI  1.216 (77 in reparto (di cui 3 non residenti); 2 in terapia intensiva, 1.137 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 660 (616 guariti, 44 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI  552 (47 in reparto di cui 5 non residenti; 6 in terapia intensiva; 499 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 355 (317 guariti, 38 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI  118 (2 in reparto, 116 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 161 (155 guariti, 6 deceduti)

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 85 (5 ricoverati ,80 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 125 (118 guariti, 7 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.402 (68 in reparto; 2 in terapia intensiva; 1.332 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 762 (736 guariti, 26 deceduti).

– Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI  267 (267 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 128 (127 guariti, 1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 489.

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