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È stato reso noto l’esito dei controlli operati dai Nas in tutta Italia su strutture, private o convenzionate, che effettuano test anti Covid. Le ispezioni hanno rilevato irregolarità presso 67 centri oggetto di controllo, contestando 94 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie.

Tra le situazioni più significative accertate, a Catanzaro i Nas hanno denunciato il legale responsabile di un laboratorio di analisi accreditato poiché ritenuto responsabile di aver utilizzato, nelle attività diagnostiche, reagenti chimici scaduti di validità.

Nel corso del controllo sono state inoltre accertate carenze igienico sanitarie e strutturali e la mancata adozione delle misure protettive e preventive nei luoghi di lavoro in materia di contenimento. Sequestrate 877 fiale di reagenti e diagnostici in vitro scaduti di validità il cui valore ammonta a 4.500 euro.

A Reggio Calabria i Nas hanno individuato un centro di analisi cliniche accreditato per aver eseguito testi rapidi per l’accertamento della positività al covid-19 in assenza di autorizzazione e dei relativi requisiti funzionali. Sequestrati 17 reagenti irregolari o scaduti il cui valore complessivo ammonta a 1.000 euro. Il legale responsabile e un tecnico di laboratorio, peraltro non iscritto al relativo albo, sono stati denunciati.

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