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La pistola sequestrata dai carabinieri

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Un settantenne di Cirò Marina si è scagliato contro i suoi familiari anche a colpi di coltello. L’uomo ferito sarà operato per l’estrazione del proiettile

CIRO’ MARINA (CROTONE) – Spara al fratello per questioni ereditarie e poi si costituisce ai carabinieri. L’uomo è adesso in carcere con l’accusa di tentato omicidio, lesioni aggravate, detenzione e porto d’arma, mentre uno dei suoi figli è stato denunciato per lesioni allo zio.

Stando alla ricostruzione degli investigatori, il movente economico ha spinto, ieri pomeriggio, Cataldo Brunetti, 70 anni, è di lui che si tratta, ad armarsi di una pistola per sparare all’impazzata ad altezza d’uomo contro i suoi familiari che si erano riuniti a casa del fratello Francesco, 66enne. Quest’ultimo è stato raggiunto alla gamba destra da due colpi esplosi dall’arma da fuoco, uno dei quali si è conficcato nel coccige, l’altro invece è passato da parte a parte. Malgrado lo sconcerto, suo figlio Roberto ha avuto la prontezza di disarmare lo zio Cataldo con l’aiuto di un cugino. L’abitazione, teatro della sparatoria, si trova in via Rousseau.

Uscito dall’appartamento, Cataldo Brunetti è ritornato sui propri passi, dopo qualche minuto, questa volta armato di un coltello a scatto con la lama di 13 centimetri. Qualcuno tra i suoi familiari lo ha disarmato, approfittando della lentezza dei suoi movimenti. Solo in seguito Cataldo ha deciso di costituirsi ai carabinieri della stazione di Cirò Marina. Qui è giunto in compagnia del suo legale di fiducia. Nel frattempo, Francesco, il ferito, che ha ricevuto delle botte anche dal nipote, figlio del suo feritore, era stato già trasportato a bordo dell’ambulanza del 118 all’ospedale di Crotone. In casa con lui, quando il fratello Cataldo vi ha fatto irruzione, c’erano il figlio Roberto, i cugini, Vincenzo e Alessandro, lo zio Antonio, un avvocato e un geometra.

Gli eredi Brunetti erano intenti a parlare di una divisione ereditaria. Il tecnico aveva misurato l’estensione di un immobile, forse al centro di una contesa. I carabinieri hanno raccolto diverse testimonianze. Ha proceduto agli interrogatori il capitano Alessandro Epifanio, che comanda la Compagnia di Cirò Marina. Francesco, impiegato della Provincia di Crotone, sarà operato oggi. Il chirurgo deve estrargli il bossolo conficcato nel coccige. I carabinieri hanno sequestrato la pistola, calibro 32, e il coltello a scatto.

Sempre nel pomeriggio di ieri a Scandale (Crotone) un uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola mentre piantava degli ulivi (LEGGI LA NOTIZIA)

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