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L'imbarcazione intercettata al largo delle coste calabresi

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CROTONE – Un’imbarcazione a vela con trentadue migranti a bordo è stata avvistata al largo dello Ionio e scortata al porto di Crotone da tre unità navali della Guardia di finanza.

Il natante, dopo una prima segnalazione ad una quarantina di miglia dalle acque territoriali italiane, è stato avvicinato da due unità del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e da una pattuglia d’altura del Gruppo aeronavale di Messina.

A bordo del bialbero di circa 15 metri, i finanzieri hanno trovato, nascosti sottocoperta, i migranti tra i quali una donna e due minori, di nazionalità iraniana e irachena. Al timone c’erano i presunti scafisti, tre cittadini di nazionalità moldava. La barca a vela è stata accompagnata in porto dove, a tarda sera, con l’aiuto delle autorità e degli enti preposti, si è proceduto alle operazioni di identificazione e di assistenza sanitaria dei migranti.

Al momento dell’intercettazione la barca a vela stava navigando senza alcun problema apparente e le persone a bordo, non visibili all’esterno, sono state scoperte solo quando i militari sono entrati sottocoperta.

I presunti scafisti sono stati messi a disposizione delle autorità mentre l’imbarcazione è stata sequestrata e i migranti condotti nelle strutture di accoglienza per gli adempimenti del caso, in particolare la profilassi sanitaria anticovid.

Si tratta dell’ennesimo sbarco di migranti, probabilmente favorito dalle buone condizioni meteo e di navigazione. Nelle scorse ore in cinquantaquattro sono giunti sulla spiaggia di Isola Capo Rizzuto, mentre altri 65 sono arrivati, nella tarda serata di ieri, al porto di Roccella Ionica a bordo di un peschereccio avvistato dalla Guardia costiera e poi rimorchiato.

Nel Crotonese i migranti, che risultano provenire da Siria, Iran, Afghanistan, Ucraina e Kirghizistan, sono arrivati sulla spiaggia nei pressi del villaggio Valtur di Isola Capo Rizzuto. In 39 sono stati individuati dai militari dell’Arma, gli altri 15 sono stati rintracciati, poco dopo, nelle vicinanze del centro abitato. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno subito svolto una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione dei possibili scafisti responsabili del trasbordo dei migranti, ponendo l’attenzione, già dalle prime fasi dello sbarco, su un cittadino ucraino e su uno del Kirghizistan, che si trovavano in disparte rispetto al gruppo.

A seguito di un sommario controllo dei telefoni cellulari in loro possesso, sono emersi elementi che hanno portato allo stato di fermo di fermo, con l’ipotesi reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di Z.S., ucraino di 34 anni, e di S.B.(42) nato in Kirghizistan.

A Roccella Ionica, nella tarda serata dell’altro ieri, sono giunti 42 adulti e 23 minori di cui 10 non accompagnati. I migranti sono di nazionalità egiziana, siriana, irachena, turca e afghana. Una volta giunti al porto di Roccella, sono stati sottoposti ai controlli sanitari e identificati. Avviate anche le indagini per verificare la rotta del peschereccio e la presenza di eventuali scafisti.

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