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La sala del Consiglio regionale della Calabria

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CROTONE – Nel ciclone dei ricorsi per l’ineleggibilità al consiglio regionale finisce anche l’unico consigliere eletto nel territorio crotonese, Francesco Afflitto.

Indiscrezioni, infatti, darebbero pronte a ricorrere nei suoi confronti i candidati che sono arrivati dietro di lui nelle precedenti competizioni elettorali nelle fila del Movimento 5 stelle. Anche in questo caso, come in quelli dei consiglieri Valeria Fedele e Michele Comito ed Amalia Bruni, c‘è di mezzo l’aspettativa che Afflitto ha chiesto dal ruolo dirigenziale che rivestiva.

Nello specifico, il medico è dirigente sanitario di prima fascia, nonché responsabile provinciale della medicina necroscopica con alta specializzazione su Cirò Marina, suo paese d’origine e comune dove ha preso più voti. Il medico sarebbe incappato, secondo i ricorrenti, nelle maglie nelle maglie della normativa che regola proprio ineleggibilità per aver presentato ed ottenuto in modo tardivo l’aspettativa come dirigente di prima fascia dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.

In particolare, per le ricorrenti derimente sarebbe il termine fissato dalla normativa della «inefficacia delle cause di ineleggibilità qualora gli interessati cessino dalle attività o dalle funzioni che determinano l’ineleggibilità, non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature o altro termine anteriore altrimenti stabilito, fermo restando la tutela del diritto al mantenimento del posto di lavoro, pubblico o privato, del candidato».

Francesco Afflitto (M5S)

A quanto risulta, Afflitto avrebbe chiesto l’aspettativa all’Asp crotonese il 4 novembre e con determinazione del giorno successivo ottenuta. Successivamente, con un’altra comunicazione l’aspettativa sarebbe stata retrodatata al 30 ottobre. In ogni caso, sempre troppo tardi, visto che la scadenza era fissata, per i ricorrenti, per il 4 settembre scorso.

Da ciò il ricorso. Ricorso che, però, sempre da indiscrezioni, potrebbe non essere il solo.

I ricorrenti attendono la firma dello stesso Afflitto al documento previsto dall’articolo 18 del regolamento interno del consiglio regionale che prevede per gli eletti entro la prima seduta dello stesso consiglio, una dichiarazione dalle quale risulta che non ci siano proprio condizioni di ineleggibilità; se poi si accertasse che non è vero, sarebbero pronti ad agire legalmente.

Intanto, sono in corso i riconteggi per verificare chi è arrivato dopo Afflitto. 

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