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Il tuffo di Capodanno a Crotone

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CROTONE – Hanno  sfiorato il numero di 130 i temerari che a mezzogiorno di ieri hanno sfidato le acque fredde del mare di Crotone per compiere quello che è una sorta di rito nella città di Pitagora: il tradizionale tuffo di capodanno. Nonostante le restrizioni previste dalle normative anti covid contro gli assembramenti, un gran numero di cittadini crotonesi e qualcuno venuto anche dai comuni limitrofi, non ha rinunciato a questo appuntamento che neanche la pandemia ha fatto venir meno. 

Presenti, nell’edizione di quest’anno, anche un buon numero di donne che si sono tuffate, e qualche ragazzo, che per la prima volta ha compiuto questo gesto propiziatorio. Al segnale dello starter ufficiale, tutti i partecipanti, accompagnati nell’occasione anche da parenti ed amici, si sono buttati in acqua contemporaneamente, superando il difficile primo impatto con l’acqua fredda.

Una partecipazione, quella di quest’anno, nutrita, favorita anche da una temperatura mite, che ha richiamato sulla spiaggia crotonese, fatta pulire prima dalla società Akrea, molte persone. Chi si scambiava consigli con i veterani  della manifestazione, per sapere come comportarsi ed affrontare la sfida nel migliore dei modi, chi invece, ha affrontato l’esperienza con puro spirito d’avventura, per augurare alla comunità un anno migliore di quello appena trascorso.

Non son mancate, però, le polemiche circa l’opportunità di realizzare una simile manifestazione, proprio per la situazione del covid in peggioramento nella città capoluogo specialmente. Tra l’altro, era stata emessa dal sindaco anche un’ordinanza che vietava espressamente degli assembramenti  anche all’aperto, come nel caso in questione. 

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