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Il momento del riabbraccio

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CROTONE – Il “miracolo” è avvenuto negli scorsi giorno. Il piccolo Madou, un bimbo di sei anni che ha fatto la traversata del Mediterraneo da solo, senza i genitori, senza un parente, ha ritrovato la sua mamma.

Dove? Al Centro d’accoglienza S. Anna di Crotone (In coda all’articolo il video del momento commovente in cui madre e figlio si sono ritrovati).

Del piccolo Madou, poliziotte e volontari si sono occupati durante la quarantena sulla nave Moby Zaza, a Porto Empedocle.

La madre lo ha riabbraciato al Cara di Crotone, dove sono stati trasferiti 120 dei 169 migranti risultati negativi al Coronavirus a bordo della nave quarantena Moby Zaza, dove restano altri 30 naufraghi ancora positivi.

I 169 migranti, che hanno lasciato la nave traghetto, sono comunque risultati tutti negativi al tampone per l’identificazione del coronavirus covid-19.

Sulla nave quarantena sono saliti, per l’isolamento fiduciario, i 180 migranti giunti a bordo della Ocean Viking a Porto Empedocle.

Dopo la chiusura degli altri grandi centri, il S. Anna, struttura ubicata a cavallo tra Crotone e Isola Capo Rizzuto e, con una capienza di circa 1200 unità, tra le più grandi d’Europa, ridiviene un punto di riferimento a livello nazionale per la prima accoglienza.

Specie in una fase come quella attuale in cui si teme, peraltro in tempi di pandemia, una ripresa degli sbarchi, favorita, oltre che dalle condizioni climatiche, anche dalla tensione alle stelle tra Ankara e Bruxelles avendo il presidente turco Erdogan rivolto avvertimenti all’Ue sulla riapertura delle frontiere.

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