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La Corte dei Conti bacchetta la Camera di commercio di Cosenza

Calabria

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COSENZA - E' stata diffusa nei giorni scorsi la relazione della Corte dei Conti sull'andamento economico-finanziario della Camera di Commercio di Cosenza relativamente al triennio 2007/2009. La relazione è figlia della decisione dell'ente regionale di controllo di avviare un'ispezione all'ente camerale dopo il commissariamento del 2006, terminato appunto nell'agosto 2008 con la nomina a presidente di Giuseppe Gaglioti. I dati venuti fuori dalla relazione non sono certamente incoraggianti. Innanzitutto per quanto riguarda i numeri. Il bilancio del 2009 si è chiuso infatti con un passivo di 1,853,000 euro, dovuto ad un netto incremento dei delle spese di funzionamento (+58%) e dall'aumento dei debiti verso fornitori. La Corte dei Conti ha poi stigmatizzato il modo in cui l'ente acquista bene e servizi e l'eccessivo ricorso a consulenti legali per affrontare il contensioso, vista la presenza fra i dipendenti della Camera di diverse persone abilitate all'esercizio della professione forense. 

Più in generale per quanto riguarda le consulenze, nel 2008 c'è stata un'impennata rispetto al 2007, ma poi la situazione si è "normalizzata" . Per quanto riguarda poi il contenimento della spesa, la Corte rileva che nessuna assunzione è stata effettuata nei tre anni in considerazione, ma si è fatto ampio ricorso a contratti di lavoro atipico, in alcuni casi in maniera continuativa dal 2006.

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