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Ciucci: «Ecco come faremo entro il 2013
a completare (quasi) tutta la nuova A3»

Calabria

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Trentaquattro chilometri entro fine 2012, altri 61 entro novembre 2013. Pietro Ciucci, amministratore unico dell’Anas, ne è sicuro: l’autostrada Salerno-Reggio Calabria sarà pronta nei tempi previsti. Almeno nella parte che è già stata finanziata e non è soggetta a contenziosi legali e cioè a meno di 58 chilometri che rientrano nella prima voce e di una trentina che l’Anas mette nel secondo conto.

Agli scettici, Ciucci sottopone il cronoprogramma dettagliato dei lavori (GUARDA), da Firmo a Tarsia, da Mileto a Scilla. I ritardi del passato? «Ora stiamo monitorando costantemente la situazione». E proprio per un monitoraggio i vertici Anas hanno percorso insieme al governatore Giuseppe Scopelliti tutto il tratto calabrese dell’A3. Alla fine, nel campo base di Morano Calabro, hanno dichiarato «soddisfazione per l’avanzamento dei cantieri» nei quali, è stato spiegato, stanno lavorando al momento tremila operai. «Con Ciucci abbiamo parlato anche della strada statale 106 jonica e non è da escludere un sopralluogo anche lì» ha detto Scopelliti. Ma davanti ai giornalisti si è toccato anche il tema del ponte sullo Stretto e del perché i fondi che mancano per realizzare i 58 chilometri di A3 ancora privi di copertura finanziaria, secondo il numero uno dell’Anas, non possono essere comunque messi a confronto con quelli che saranno impiegati per l’opera strutturale che collegherà Calabria e Sicilia: «Per il ponte – ha detto Ciucci, che è anche amministratore delegato della società Ponte sullo Stretto  – lo Stato investirà meno del 40 per cento della spesa complessiva. E quei soldi, comunque, saranno rimborsabili con l’attività di concessione ai privati. I soldi spesi per la Salerno-Reggio Calabria, invece, al momento non è previsto che si recuperino».

Sul tema è intervenuto anche Scopelliti che ha spiegato che «il Ponte è un’opera strategica», polemizzando con la leader Cgil Susanna Camusso: «Non capisco come faccia a essere favorevole alla Tav in Val Susa e contraria al ponte sullo Stretto: la prima sarà strategica per l’Europa, ma la seconda lo è per noi». E sul tema ferroviario ha aggiunto: «Con Moretti è inutile fare sopralluoghi perché Ferrovie dello Stato qui non ha in programma alcun investimento». Ma la chiusura è ancora per l’A3, con una rassicurazione: «Siamo certi che il Governo la considera un’opera strategica: nonostante le ristrettezze siamo sicuri che i soldi saranno trovati».

 

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