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La paralisi dei trasporti nel giorno dello sciopero generale. I sindacati: «La Calabria è isolata»

Calabria

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CATANZARO - In centinaia hanno partecipato al sit-in promosso dalle organizzazioni sindacali, stamani a Catanzaro per chiedere interventi urgenti alla Regione, ma anche maggiore attenzione da parte del governo nazionale. Trasporto ferroviario e infrastrutture - a partire dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, dopo le parole del ministro Corrado Passera e del presidente dell’Anas, Pietro Ciucci che avevano promesso la conclusione dei lavori nel 2013 - sono stati i temi toccati dai segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che si sono alternati sul palco di piazza Prefettura.  

Scetticismo sui tempi da parte dei sindacati, che sollecitano un piano di lavoro concreto, il reperimento delle risorse necessarie ma, soprattutto, un cronoprogramma certo, senza più promesse generiche. Altro tema «caldo» è stato quello dei collegamenti ferroviari. Durissimi gli attacchi a Trenitalia, responsabile, secondo i sindacati, di avere isolato la Calabria. I tanti tagli ai treni a lunga percorrenza, è stato denunciato, chiudono ogni forma di collegamento tra la Calabria, e il Sud in generale, e il Nord Italia. Senza considerare, è stato aggiunto, i centinaia di posti di lavoro persi con la soppressione dei convogli. Tassello fondamentale per la regione, è stato poi evidenziato, è quello del porto di Gioia Tauro, per il quale sono stati chiesti alla Regione interventi concreti e azioni mirate allo crescita e all’attrattiva dello scalo portuale. Infine, spazio alla richiesta di attivare un’unica azienda regionale dei trasporti locali, per gestire con maggiore puntualità e coordinamento i servizi per i cittadini.

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