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Coldiretti boccia Coca Cola: "Pubblicità senza cuore e irrispettosa"

Calabria

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CATANZARO - «In questi giorni sui mass-media fa bella mostra (si fa per dire) e impera la pubblicità della Coca-cola che appellandosi al cuore italiano, a dire la verità termine già usato ma a giusta ragione dalla Coldiretti Calabria, continua a giocare con le parole in un battage pubblicitario quantomeno Fanta..sioso». Lo afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria, «su questo tentativo del 'gigante delle bibite' di voler propinare agli italiani ed in generale ai cittadini-consumatori un messaggio pubblicitario a metà tra una confessione ed una minaccia, dove si vuole fare emergere un 'trapianto di cuore' da parte della multinazionale che nessuno ha registrato o meglio di cui nessuno se ne è accorto».   

«Nel cuore di noi italiani – prosegue Molinaro – ci sono valori e sentimenti che nessuno può acquistare e/o modificare per omologarli ad una logica perversa che è quella del mercatismo spinto fino agli estremi. Nella Piana di Rosarno - Gioia Tauro, le arance continuano a rimanere non raccolte e questo ha causato una emorragia occupazionale tra diretta e indotto stimabile in quattromila posti di lavoro circa, per non dire della catena di sfruttamento che ha causato tensioni sociali e una non equa remunerazione all’interno della filiera. L'Italia, è un grande paese e non si fa certo condizionare da una bollicina di Pil che viene bancata dalla coca-cola. I colori della bandiera italiana vanno rispettati e non possono essere utilizzati per coprire sia una vergognosa catena dello sfruttamento in Calabria che ha impoverito il territorio che l'inganno verso i cittadini-consumatori che devono continuare a bere con una mano sugli occhi e l’altra nella tasca una bibita che costa troppo ed è senza identità».  

 «Riteniamo irrispettosa – afferma Molinaro – la pubblicità della Coca-cola che dichiara di avere un cuore italiano e questo è sicuramente un clamoroso e smascherato falso 'made in Italy'. E' sconcertante che gli italiani che hanno voluto la legge che prevede l’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine del succo utilizzato nelle aranciate e nei succhi di frutta, già in vigore per altri prodotti, debba subire la potenza delle lobby che vogliono aggirare la norma. Altro fronte la modifica della Legge 261/61 che giace in parlamento che si tenta di bloccare.  Ha il cuore italiano chi rispetta le norme dello Stato, non chi cerca di disattenderle o aggirarle. Insomma informazioni credibili e obiettive permettono ai cittadini di controllare le decisioni politiche ed economiche e l’orgoglio degli italiani sicuramente non vuole acquistare un cuore falso, bensì sentirsi parlare al cuore con le uniche parole che servono: trasparenza, legalità, equità».   «Abbiamo – conclude Molinaro – tutte le carte in regola per fare gettare la maschera alla Coca-Cola, per questo ci appelliamo al Parlamento, affinchè trovi coraggio e cuore per approvare subito norme che permettano, queste sì, un cambio di rotta all’economia ed alla convivenza sociale».

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