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NONOSTANTE le incertezze politiche, con il governo che ribadisce che il ponte sullo Stretto non è una priorità, la fase preliminare va avanti. Lunedì la Società Stretto di Messina pubblicherà su quotidiani nazionali e locali gli avvisi al pubblico relativi alla documentazione integrativa richiesta dal ministero dell’Ambiente nel marzo 2012 per l’approvazione del progetto definitivo del ponte. Si tratta di documentazioni riguardati le alternative per il piano dei siti di deposito provvisorio e definitivo dei materiali di scavo, in Sicilia e in Calabria. Un piano che riguarda la cantierizzazione e l’analisi ambientale, nonchè l’impiego alternativo dei materiali di scavo in interventi di ripascimento costiero e relativa cantierizzazione; e gli approfondimenti della valutazione di incidenza ambientale sui siti d’interesse comunitario e sulle zone a protezione speciale.

La Società Stretto di Messina e il contraente generale Eurolink hanno provveduto ad adempiere alle richieste di integrazioni. Ma il nuovo piano che soddisfa le richieste del ministero dell’Ambiente rende necessario svolgere ulteriori attività ed in particolare avviare il procedimento finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità, propedeutico alle espropriazioni per le nuove aree interessate dagli atti integrativi richiesti. In particolare, per la diversa dislocazione dei siti, nuove aree entrano a far parte del piano degli espropri, anche se non sono presenti unità abitative. Ed è per questo che il pubblico sarà avvisato, su quotidiani nazionali e locali, del deposito degli elaborati integrativi per la pubblica consultazione. 

Il nuovo piano della cantierizzazione interessa le Province di Reggio Calabria (Comuni di Campo Calabro, Montebello Jonico frazione di Saline Joniche, Seminara, Terranova Sappo Minulio, Varapodio e Villa San Giovanni), Catanzaro (Comune di Gizzeria) e Vibo Valentia (Comuni di Curinga, Limbadi, Nicotera e Pizzo) e la Provincia di Messina (Comuni di Messina, Milazzo, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Spadafora, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena).

Per quanto riguarda lo stato del procedimento, l’istruttoria sul progetto definitivo e sull’aggiornamento dello studio d’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto ed opere connesse è in fase di definizione. Si sono infatti concluse quasi tutte le procedure avviate a settembre 2011 ed è in corso da parte del ministero dell’Ambiente la verifica dell’impatto ambientale sulle sole varianti al progetto preliminare richieste da enti locali. 

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