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Operai senza lavoro da mesi a Corigliano-Rossano

Doccia fredda dalla società: «Non possiamo assumere»

Calabria
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Gli operai durante l'ultima protesta
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CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA) - Dopo le diverse proteste nel corso degli ultimi mesi, per gli operai di Corigliano Rossano rimasti senza lavoro a seguito del cambio della gestione della raccolta dei rifiuti nel territorio negli scorsi giorni è arrivata una doccia fredda.

A gelare le aspettative dei quattro operai che venerdì scorso erano saliti sul tetto di una scuola a Rossano (LEGGI LA NOTIZIA) è direttamente l’azienda Ecoross che gestisce la raccolta dei rifiuti nel territorio comunale.

La società, pur esprimendo «profonda e sentita vicinanza e solidarietà ai 12 lavoratori ex addetti al verde pubblico che hanno ripreso la protesta sul tetto della scuola media “Levi” in località Rossano. Tale contesto determina sgomento e sconforto nella comunità, travolta da più casi di estrema degenerazione sociale su più versanti» e riconoscendo che «delle condizioni di povertà crescenti nel territorio i vertici aziendali ne sono ampiamente consapevoli», la società «ha inteso rispondere con rammarico alla nota pervenuta dal Commissario prefettizio Domenico Bagnato sottolineando l’impossibilità giuridica e aziendale a poter procedere alla richiesta di collocazione a termine dei lavoratori in stato di agitazione, ritenuto che la normativa vigente impone tempi e modalità per ciò che attiene l’inquadramento di posizioni lavorative a tempo determinato».

I vertici della società rimarcano come «non vi è giorno che non giunga una richiesta di assunzione dai settori più svariati della società civile, con casi estremi di disagio sociale. L’azienda, tuttavia, è vincolata a processi di reclutamento rigidi di imparzialità mediante l’applicazione di una corretta procedura telematica la quale prescrive, per i potenziali candidati, l’esistenza dei requisiti minimi necessari per una eventuale selezione. Tali regole impongono un metodo e un criterio dai quali l’azienda non può prescindere, anche perché vi è il rischio di creare singolari precedenti secondo i quali diventerebbe titolo preferenziale il rendersi protagonisti di gesti estremi».

Dopo l'ennesima giornata difficile, gli operai hanno comunque sospeso la loro protesta. La decisione é stata presa dopo che una delegazione degli operai é stata ricevuta dal Prefetto di Cosenza, Paola Galeone, che ha ribadito il suo sostegno per l'accoglimento della richiesta degli operai di riprendere il rapporto di lavoro col Comune.

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