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CATANZARO – Arriva il mese di agosto e il riposo agognato per tanti lavoratori che preferiscono concentrare le proprie vacanze nel mese eletto dall’imperatore Augusto a mese di ferie.

Ma oltre ai lavoratori, quest’anno, in vacanza va anche il Fisco. Attraverso una nota, infatti, l’Agenzia Delle Entrate e Riscossione ha annunciato il progetto “Zero cartelle sotto l’ombrellone” prevedendo, nel periodo di Ferragosto, la spspensione dell’invio degli atti destinati a migliaia di contribuenti della Calabria, per ridurre al minimo i disagi in un periodo particolare dell’anno».

La nota precisa che «dal 7 al 20 agosto l’Agenzia, guidata dal presidente Ernesto Maria Ruffini ha disposto, d’intesa con gli operatori postali, il blocco della notifica di 18.706 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta a cui aggiungere i 3.301 previsti con posta elettronica certificata (pec), per un totale, in Calabria di circa 22 mila cartelle e avvisi che invece saranno “congelati”. La notifica riprenderà dopo il periodo di sospensione che, ovviamente, non sarà e non potrà essere un blocco totale perché alcuni atti inderogabili (circa 680) dovranno essere, comunque, inviati».

Nel dettaglio, «a Catanzaro e provincia saranno sospesi complessivamente 3.659 cartelle e avvisi, a Reggio Calabria 6.972, a Cosenza 6.776, a Vibo Valentia 2.456 e a Crotone 2.144. La Calabria con 22.007 atti sospesi è al nono posto nella speciale classifica regionale ‘zero-cartelle’, esclusa la Sicilia dove Agenzia delle entrate-Riscossione non opera, seguita dalla Sardegna (17.917), preceduta da Puglia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Toscana, Campania e Lombardia. Al primo posto c’è il Lazio con circa 110 mila atti sospesi. Tra le province, Catanzaro è al 32/mo posto preceduta da Modena e Venezia mentre in testa troviamo Roma con 90.468 atti sospesi nelle due settimane di Ferragosto».

Sotto il profilo regionale in testa c’è il Lazio con 109.631 atti congelati, seguita da Lombardia (61.608) Campania (45.947), Toscana (42.801), Veneto (27.858) e Piemonte (26.303). Subito dopo Emilia Romagna (25.228), Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e Molise (1.639).

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