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Nicola Irto

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REGGIO CALABRIA – «La mia candidatura alla presidenza della Regione è e resta condizionata all’impegno che a livello nazionale si avrà sulla Calabria».

Lo ha detto all’Ansa Nicola Irto, attuale vice presidente del Consiglio regionale e candidato della coalizione di centrosinistra per la guida della Regione Calabria.

«Ringrazio Francesco Boccia per essere venuto in Calabria. Personalmente – ha aggiunto Irto – ho posto delle questioni nazionali al mio partito sul tema della Calabria e sul ruolo del Pd nel Mezzogiorno e in questa regione. Problemi molti dei quali rimangono tutti e per intero sul tavolo. Io ringrazio il gruppo dirigente regionale del Pd, il centrosinistra, che ha voluto confermarmi tanta e unanime fiducia. Ho già chiesto a Enrico Letta di incontrare Giuseppe Conte, di aprire il tavolo nazionale che, attenzione, non deve essere chiuso a una logica della tattica, a una logica dei nomi. O c’è un governo concreto, oppure, per quanto mi riguarda, sarà una battaglia politica che si farà, e nessuno dica che le decisioni passano sopra la testa dei calabresi. Come si è dimostrato con la venuta di Boccia qui, in Calabria decidono i calabresi. In Calabria decide una classe dirigente calabrese che deve e si può assumere le sue responsabilità».

«Grazie alla mia lettera a Enrico Letta – ha detto ancora Irto – si è finalmente scoperto che si vota anche in Calabria. Perché mi sembrava solo una discussione dei grandi giornali, dei grandi partiti e delle grandi coalizioni, il tema che si votasse solo a Roma, a Torino e a Milano. Sembra che della Calabria non interessi niente a nessuno. Da qualche giorno abbiamo riportato la discussione al centro del dibattito politico nazionale. Mi è stato chiesto di fare questo percorso. Lo farò a nome del Pd calabrese ed a nome di quel centrosinistra che mi ha chiesto di mettere in campo un progetto di cambiamento. Ribadisco, io misurerò il mio impegno diretto solo ed esclusivamente rispetto agli impegni che il tavolo porterà sulla Calabria, non sui tatticismi, sulle sigle, sulle candidature e le questioni autoreferenziali. Serve un impegno serio sulla Calabria».

«La prima cosa che pongo è l’impegno nazionale – ha detto ancora Irto – che si avrà sulla Calabria, a partire dal debito sulla sanità. Che sia chiaro. Se non c’è un impegno vero da parte del tavolo nazionale, dove il Pd sta al Governo, il Movimento 5Stelle sta al Governo, dove le altre forze del centrosinistra stanno al Governo, serve un impegno sul debito nella sanità, serve un impegno sui Comuni in dissesto e in pre-dissesto calabresi, serve un impegno concreto su Gioia Tauro e un impegno concreto infrastrutturale. Non è un tema di questo o quel nome. Non è una battaglia di retroguardia ha concluso – è una battaglia di impegno sulla Calabria, anche in considerazione del fatto che abbiamo in questa Regione un Governo di centrodestra che si sta dimostrando assolutamente incapace».

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