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di Vincenzo GALLO

I ricoverati e i casi in Calabria stanno diminuendo (LEGGI) ma ci sono gravi responsabilità ad ogni livello per la strage di 1005 persone decedute dal 15 ottobre al 15 maggio, in soli 7 mesi, che dovrebbero almeno far riflettere.

È da sottolineare che alcuni paesi non hanno avuto né la seconda e né la terza ondata, bloccando la diffusione del virus sul nascere, con lockdown brevi e tempestivi anche con solo con qualche caso. In Italia e in altri paesi si è invece scelto di convivere con alti livelli di diffusione del virus, con questi risultati.

Nell’estate scorsa si sosteneva addirittura che il virus era clinicamente morto, sottovalutando la capacità di crescita esponenziale del Covid. Purtroppo quelle stesse forze politiche ed esperti ancora mantengono un atteggiamento imprudente, come se ormai il Covid fosse stati sconfitto. In più sono anche al governo.

Il caso dell’ India e la diffusione di nuove varianti in tutto il mondo dovrebbe spingere a maggiore prudenza. Non a caso il governo inglese, dopo un aumento di casi e la crescente diffusione della variante indiana, sta prevedendo di vaccinare anche i giovani e sta valutando nuovi richiami per chi si è già vaccinato.


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