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CATANZARO – «Avevo detto che avrei rispettato, qualunque fosse stata, la sentenza del Tar sui ricorsi elettorali. Non intendo derogare rispetto a questo intendimento, non senza però osservare che tale decisione piomba come un macigno su una città che stava rimettendosi in moto, anche grazie al rientro nel Patto di Stabilità, e rischia di produrre danni incalcolabili alla collettività». Così il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo commenta la decisione di accogliere il ricorso del centrosinistra e annullare l’esito del voto in otto sezioni.   

«Il fermo amministrativo, anche di pochi mesi, al quale comunque ci opporremo davanti al Consiglio di Stato, costerà ai cittadini di Catanzaro – prosegue Abramo – un prezzo enorme, difficilmente quantificabile. Non ho dubbi che gli elettori non solo confermeranno, ma addirittura amplieranno il loro consenso e la loro fiducia verso la mia persona. Ma qui non è in ballo il destino personale del sindaco, c’è in ballo il destino di una città che, senza guida, corre seriamente il pericolo di perdere finanziamenti importanti e di vedere rallentati tutti gli ambiziosi progetti che sono stati varati in questi pochi mesi da un Governo cittadino che ha lavorato sodo e nell’esclusivo interesse della Comunità. A rischio diventano i finanziamenti del Patto per le Città e del Centro Fieristico, l’appalto per il porto di Casciolino e per il nuovo depuratore, i lavori di riqualificazione dello stadio Ceravolo, gli interventi per il centro storico. Per non dire della sorte delle società partecipate che avevamo già cominciato a risanare in un’ottica manageriale per salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti».   

«Non conosco le motivazioni del Tar – prosegue Abramo – ma posso senza dubbio ribadire, a gran voce, che la mia è stata una vittoria limpida e trasparente, ottenuta con un ampio scarto di voti rispetto al mio principale antagonista e con un vasto consenso popolare. Ho atteso la sentenza con tranquillità, nel mio studio al Comune, lavorando anche stamattina a numerose riunioni operative per risolvere i tanti e delicati problemi della città che questa sentenza sicuramente aggraverà. Se si tornerà a votare spero che il voto popolare sarà così netto da chiudere per sempre una stagione di veleni che tanto male ha prodotto alla nostra amata Catanzaro». 

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