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eggio Calabria, 6 dic. – La commissione straordinaria che amministra il comune di Reggio Calabria, il cui consiglio è stato sciolto nel 2012 per contiguità con la ‘ndrangheta, chiederà la proroga di sei mesi prevista dalla legge. Lo ha annunciato questa mattina il prefetto Gaetano Chiusolo, che è capo della terna commissariale, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare il bilancio comunale. Sarà ancora un anno di sacrifici per i cittadini reggini, che vedono ancora inseriti a bilancio tariffe e pochi servizi essenziali. (AGI)
(AGI) – Reggio Calabria, 6 dic. – “Dall’anno prossimo però – ha assicurato Chiusolo – restituiremo un’amministrazione sana agli amministratori che saranno eletti dai cittadini”. I sei mesi di proroga sono necessari, ha affermato il prefetto, perchè “dopo un’operazione chirurgica, quale è stato lo scioglimento, segue la terapia e la riabilitazione, ancora siamo nella fase della terapia che proseguirà per sei mesi, dopo di che la fase della riabilitazione la potranno gestire gli amministratori eletti dal popolo”.

REGGIO CALABRIA – Slitta il ritorno all anormalità per Reggio Calabria. La commissione straordinaria che amministra il Comune, il cui consiglio è stato sciolto nel 2012 per contiguità con la ‘ndrangheta, chiederà la proroga di sei mesi prevista dalla legge. Lo ha annunciato questa mattina il prefetto Gaetano Chiusolo, che è capo della terna commissariale, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare il bilancio comunale. Sarà ancora un anno di sacrifici per i cittadini reggini, che vedono ancora inseriti a bilancio tariffe e pochi servizi essenziali. 

«Dall’anno prossimo però – ha assicurato Chiusolo – restituiremo un’amministrazione sana agli amministratori che saranno eletti dai cittadini». I sei mesi di proroga sono necessari, ha affermato il prefetto, perchè «dopo un’operazione chirurgica, quale è stato lo scioglimento, segue la terapia e la riabilitazione, ancora siamo nella fase della terapia che proseguirà per sei mesi, dopo di che la fase della riabilitazione la potranno gestire gli amministratori eletti dal popolo».

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