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Le Regioni trovano l'accordo sui fondi per la sanità
Alla Calabria 30 milioni in più rispetto al 2015

Calabria
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CATANZARO - La Conferenza dei presidenti delle Regioni ha approvato quest'oggi il riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2016, a seguito di istruttoria svolta nella giornata di ieri dalla Commissione Salute. Le Regioni hanno trovato l'intesa sul riparto del fondo sanitario del 2016 pari a circa 111 mld di euro. Per quanto riguarda la Calabria. sono state assegnate risorse pari a circa 30 milioni di euro in più rispetto all'anno 2015. 

Un dato posto in evidenza dalla stessa Regione che, in una nota, ha scritto: «Un importante risultato che consentirà alle Regioni di avere all'inizio dell'anno certezza delle risorse di cui potranno disporre. A partecipare alla Conferenza ed alla Commissione Salute è stato il delegato del Presidente Oliverio alla Salute, Franco Pacenza».

Il riparto del fondo lascia comunque aperte altre questioni, ha evidenziato la Regione Calabria. L'esigenza di procedere in tempi rapidi al riparto del fondo stesso, avvenuto all'unanimità, non ha consentito di addivenire già da quest'anno ad una modifica legislativa di un adeguamento dei criteri sui cui esso avviene. L'aggiornamento dei criteri che la stragrande maggioranza delle Regioni sollecita, e che potrà avvenire solo tramite un aggiornamento del Decreto legge 68/2011, è stato espressamente affidato alla Commissione Salute della Conferenza.

Assieme all'aggiornamento dei criteri, la Calabria ha posto anche la necessità di un adeguamento della legislazione in materia di Piani di Rientro dal debito sanitario, alla luce anche della Legge di Stabilità 2016 che individua nelle Aziende, quali soggetti titolati della spesa sanitaria, l'istituto dei Piani di Rientro.

La Calabria ha posto inoltre la necessità di attivare un piano nazionale, anche con modifiche normative, capace di affrontare il drammatico fenomeno della mobilità sanitaria. Quella della mobilità passiva è la prima grande emergenza del sistema sanitario calabrese e meridionale che i Piani di Rientro non solo non hanno risolto, ma hanno addirittura aggravato.

L'insieme delle Regioni meridionali ha posto con grande forza all'attenzione della Conferenza dei Presidenti, come già fatto qualche settimana fa nei confronti dello stesso Ministro della Salute da parte del Presidente Oliverio, l'urgenza di mettere mano ad un piano straordinario di riequilibrio dell'offerta sanitaria. In questi anni il divario è aumentato sempre più e le Regioni meridionali, a partire dalla Calabria, vedono ormai nell'emigrazione sanitaria un vero e proprio fenomeno di massa, spesso anche per patologie di media complessità. 

«E' un risultato importante - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine della riunione - poter dire al Governo che c'è l'unanimità delle Regioni e delle province autonome è un fatto che non era assolutamente scontato al quale pochi credevano fino a qualche settimana fa».

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