Salta al contenuto principale

Comune di Cosenza, Forza Italia punta il dito contro Morrone
E il Partito democratico chiede verifiche sugli appalti pubblici

Calabria
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 18 secondi

COSENZA - Le dimissioni contestuali di 17 consiglieri comunali (LEGGI LA NOTIZIA) che hanno provocato la caduta del Consiglio comunale di Cosenza e del sindaco Mario Occhiuto sono diventate un vero e proprio caso politico. Ad aprire la polemica è il responsabile regionale di Forza Italia, Jole Santelli, che ha puntato la sua attenzione in particolare su Ennio Morrone: «Mi trovo a disagio parlando di Ennio Morrone - ha sostenuto la Santelli - tutti ritengono che i Morrone siano due, Luca ed Ennio. In realtà sono tre Luca, Ennio Morrone e Morrone Ennio. Gli ultimi due generalmente parlano ed agiscono in modo conflittuale fra loro - ha affermato non senza una punta di ironia la coordinatrice regionale degli azzurri - e molto spesso, anzi direi abitualmente, sono agli opposti. L'Ennio Morrone che ha parlato con me sino a sabato (ci sarà da qualche parte la possibilità di rintracciare intercettazioni telefoniche disposte da qualche Procura) mi diceva quanto il sindaco di Cosenza fosse persona perbene e da lui stimata, che mai sarebbe stato Mario Occhiuto il problema, che lui nulla aveva a che fare con la raccolta di firme». Questo «fino a sabato sera alle 20. Morrone - ha proseguito - è stato uno dei più decisi fautori della non alleanza con Ncd alle regionali ed io la persona più da lui stimata. Ora evidentemente cerca di ammantare una scelta suicida in scelta politica. Coinvolge il sen. Caridi che non c'entra nulla per captatio benevolentiae verso il mio amico Alessandro Niccolò, parla di vendette. Si è reso conto di ciò che ha fatto? Non credo. Ha tirato uno schiaffo a Forza Italia nazionale, purtroppo ha dato credito ai suoi consiglieri di fiducia Adamo e Galati, e quello che mi spiace è che nel farlo ha sacrificato il figlio imponendogli di suicidarsi politicamente. Quanto all'on. Fontana ricordo all'on. Morrone che trattasi del responsabile organizzativo del partito, ma lo rassicuro del fatto che a quanto mi consta il provvedimento nei suoi confronti è stato voluto direttamente dal Presidente Berlusconi. Infine rispetto a Mario Occhiuto egli sarà in campo a rivendicare il suo lavoro per la città a beneficio di tutti».

Di ben altro tenore le parole utilizzate dal segretario regionale del Partito Democratico, Ernesto Magorno, il quale ha definito «nefasta» l'esperienza amministrativa dell'ormai ex sindaco Mario Occhiuto che, secondo Magorno «ha danneggiato e mortificato l’immagine della città». Per il segretario del Pd «il malgoverno di Occhiuto, caratterizzato da una politica basata sul ricorso spregiudicato ad un esercizio diffuso e quotidiano dell’ illegalità e dei favoritismi, ha interessato non solo la macchina amministrativa del Comune ma anche quella della Provincia. Sono state utilizzate, per interessi di parte e a scopo prettamente politico, risorse finanziarie pubbliche, postazioni dirigenziali e consulenze per esercitare vere e proprie pressioni nel vano tentativo di preservare almeno una maggioranza consiliare di tipo numerico. Nel settore dei lavori pubblici, delle manutenzioni e di alcuni servizi, il ricorso agli affidamenti diretti e clientelari, in violazione della legge, era una pratica usuale».

Ora che l'amministrazione, fino alle prossime elezioni, sarà affidata ad un commissario prefettizio la richiesta di Magorno è quella di «fare luce nei numerosi angoli bui e nascosti del Comune, laddove si potrebbero annidare ulteriori storture in vari settori». Il segretario del Pd chiede «chiarezza su quali e quanti appalti di lavori pubblici sono stati fatti in questi anni e con quali criteri di affidamento, su come sono stati gestiti i servizi in questa città, sulle modalità con cui sono state prese determinate scelte, e soprattutto a vantaggio di chi (certamente non della collettività)».

Infine, ribadisce il segretario regionale :« Da parte nostra, come centrosinistra, metteremo in campo per le prossime amministrative, un progetto alternativo capace di condurre, nel capoluogo bruzio, una vera e propria opera di rinascita democratica. Intanto, venerdì prossimo, come già annunciato, sarà convocata una riunione dell'Assemblea Provinciale del Pd, per discutere su questa grave emergenza e sulle elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco del centro sinistra nella città di Cosenza. »

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?