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«Basta con le discariche in Calabria, si cambia sistema»
Oliverio lancia il suo piano con nuovi impianti e fondi europei

Calabria
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di FRANCESCO RIDOLFI

CATANZARO - Si cambia registro per i rifiuti in Calabria, almeno questo sembra essere l'indirizzo che il presidente della giunta Mario Oliverio intende dare alla politica regionale per come da lui stesso annunciato nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc.

Il governatore ha, infatti, annunciato che «la discarica di Crotone non si farà, il capitolo Battaglina è definitivamente chiuso e Casignana non riaprirà. La Calabria si avvia verso una nuova era nel trattamento dei rifiuti» che sarà realizzata anche attraverso le risorse allocate nella programmazione europea 2014/2020.

In sostanza, Oliverio ha spiegato che l'obiettivo che la Regione a sua guida intende perseguire è quello delle "discariche zero". La regione sarà ripartita in "ecodistretti", saranno realizzati nuovi impianti «sulle strutture già esistenti come quelle di Reggio, Catanzaro e Rossano» ma non verranno realizzate nuove discariche.

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«La Calabria - ha detto Oliverio - deve rispettare il proprio ambiente. Fino ad oggi il sistema dei rifiuti - ha chiarito Oliverio - è stato al collasso e sono state utilizzate le emergenze per prendere decisioni di comodo. Questo non accadrà mai più. Nell’ultimo anno abbiamo gestito l’urgenza, ma dopo aver approvato le linee programmatiche sul trattamento dei rifiuti (LEGGI LA NOTIZIA) il futuro è molto chiaro».

Il progetto è quello di «ottenere nel tempo una intera filiera dedicata ai rifiuti che ruoti attorno ad un sistema virtuoso della raccolta differenziata. Ci sono esempi di comuni - ha spiegato Oliverio - che della raccolta differenziata hanno fatto una missione riuscendo ad ottenere anche il 75%. Noi miriamo a raggiungere il 65% nel 2020. Si tratta di impianti che lavoreranno l’organico. Per realizzarli i vecchi siti saranno chiusi temporaneamente, per questo motivo, forse e sottolineo forse, si utilizzerà la risorsa del transfrontaliero ma non solo attraverso il porto di Corigliano, dove nell'eventualità remota del trasferimento fuori Italia dei nostri rifiuti, questi arriveranno sulle navi già imballati».

Oliverio spiega che «dopo la realizzazione dei nuovi impianti a Catanzaro, Reggio Calabria e Rossano, che dovrebbero essere pronti in due anni, si partirà con la realizzazione del secondo impianto nella provincia di Cosenza che - ha chiarito - non sarà a Bisignano; un altro sorgerà a Crotone ed un secondo a Reggio».

Andando nello specifico della discarica di Crotone «il cui progetto è sospeso, voglio chiarire - ha illustrato - che nessuno andrà contro quelle che sono le linee guida del mio governo. Ho fissato una bussola e quella va seguita da tutti, dal primo dirigente all’usciere. Chi non seguirà la mia politica, fintanto che ci sono io, andrà incontro a dure conseguenze anche legali, perché se la politica è 'discariche zero' vale per tutti. È assurdo che qualcuno, invece, si muova all’interno della stessa Regione diversamente dal mio indirizzo».

La programmazione prevede impianti ad impatto ambientale zero e «sin da oggi - ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo - inizieremo gli incontri di confronto con il territorio. Sarà data la possibilità a tutti i comuni di trattare in autonomia l’organico che è quello che deperisce più facilmente. Siamo inoltre già in contatto con alcune aziende per utilizzare la materia prima per la produzione di altro materiale e farne, dunque, una risorsa. Serve, quindi, un cambio di cultura sulla differenziata. Per questo cominceremo anche degli incontri nelle scuole primarie perché i nostri figli possano insegnarci come si fa. Un cambio di rotta che porterà in futuro anche un incremento del turismo, che in Calabria non torna proprio perché non esiste il rispetto per l’ambiente». 

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