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Cosenza, Paolini rilancia: «Mi candido a testa alta
Andremo avanti con la trasparenza di sempre»

Calabria
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COSENZA - Enzo Paolini questa mattina ha risposto alle domande dei giornalisti del Quotidiano e dei lettori (che sono intervenuti attraverso l'hashtag #paolinirisponde oppure scrivendo sulla pagina Facebook Il Quotidiano del Sud - Calabria).

Il forum è stato condotto dai giornalisti Michele Inserra, Massimo Clausi, Maria Francesca Fortunato e Tiziana Aceto.

Ha detto Paolini: «Andremo avanti senza primarie con trasparenza come abbiamo sempre fatto senza accordi sotto banco o promesse. Presta non lo conosco, non l'ho mai incontrato».

Il forum è arrivato dopo l'ufficializzazione della candidatura di Lucio Presta a sindaco di Cosenza da parte del Pd (LEGGI), un accordo che però ha portato alla spaccatura della coalizione di centrosinistra. Paolini e il suo Pse sono stati tra i contrari. Sull'accordo la posizione di Paolini è netta: «Volevano escluderci perchè io non faccio parte della casta o pensavano che ci saremmo adeguati con qualche contentino».

Qual è stato l'errore più grande di Occhiuto? «Ha sbagliato nella mancanza di trasparenza, anzi, nella assoluta indifferenza rispetto alle procedure istituzionali. E non ha mai dato il giusto ruolo al consiglio comunale».

Domanda di @EM1L10F: che faranno Paolini&co. in caso di ballottaggio Occhiuto-Presta (o altri)? «Non credo che i due arriveranno al ballottaggio, nella mia testa non esiste la possibilità del ballottaggio».

Perchè Paolini si "ostina" a candidarsi? Cinque anni fa si candidò contro Occhiuto pur avendo il Pd contro, oggi la situazione sembra uguale. Non ritiene così che aiuti Occhiuto? «La mia non è ostinazione, mi sono messo al servizio per fare le primarie. Non voglio candidarmi per forza. Ma mi candido a testa alta».

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