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Sanità, guerra aperta tra Regione e Commissario
Oliverio vuole bloccare tutti i decreti di Scura

Calabria
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di ADRIANO MOLLO

CATANZARO - Domani l’ufficio di presidenza e la conferenza dei capigruppo deciderà la data del consiglio regionale sulla sanità. La convocazione è stata chiesta venerdì scorso dal presidente della giunta regionale Mario Oliverio. Nelle prossime ore sarà convocata l’assemblea dei sindaci e il presidente è pronto ad ogni iniziativa, anche giudiziaria, a tutela del diritto alla salute.

«I commissari devono sospendere immediatamente i provvedimenti assunti», afferma Oliverio. «La Regione assumerà ogni iniziativa necessaria a tutela dei propri cittadini», perché siamo di fronte ad un provvedimento assunto al di fuori del necessario confronto con la Regione, con i Sindaci e con le forze sociali. Un provvedimento burocratico che non considera i bisogni di tutela e cura della salute dei calabresi».

Per Oliverio «la Calabria non può continuare a subire mortificazioni ed i calabresi la costrizione a rivolgersi fuori regione per le prestazioni sanitarie. È necessario interrompere questa spirale negativa che dura da anni e che con il Commissario si è ulteriormente aggravata negli ultimi 6 anni. I calabresi devono essere rispettati. Il diritto alla cura ed alla tutela della salute nella propria terra deve essere garantito».

E intanto cresce un’altra grana creata dalla gestione commissariale che rischia di trascinare la Regione in un contenzioso di oltre 50 milioni di euro e del taglio delle prestazioni per le strutture che accolgono anziani ammalati cronici e non autosufficienti, disabili e ammalati psichiatrici. Oltre 50 strutture che rappresentano la risposta all’inappropriatezza dei ricoveri negli ospedali, penalizzate non solo dai tagli ma che dai tetti di spesa mensili e non più annuali, imposti da quest’anno dal duo Scura-Urbani. Una vertenza creata da una serie di decreti ritenuti illegittimi dalle associazioni di categorie Uneba, Anaste a Aiop, che hanno avviato lo stato di agitazione che culminerà nei prossimi giorni con una manifestazione a Catanzaro, insieme alla cliniche private accreditate e alle strutture specialistiche accreditate. Una dettagliata lettera è finita nelle scorse ore sul tavolo del presidente della giunta regionale Mario Oliverio del direttore generale della Sanità Riccardo Fatarella e del delegato alla sanità del governatore, Franco Pacenza. La vicenda, se non “governata” rischia di minare il bilancio della Regione per la grande mole di debiti accumulati in questi ultimi anni per la mancata corresponsione quota in carico alle Politiche sociali della retta.

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