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Il ministro Lorenzin nomina Andrea Gentile all'Istituto Tumori
I CinqueStelle annunciano battaglia e Ozpetek twitta "senza vergogna"

Calabria
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Andrea Gentile

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di FRANCESCO RIDOLFI

COSENZA - Dopo l'annuncio del prossimo ingresso nel Governo quale sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico (LEGGI LA NOTIZIA) il senatore Antonio Gentile incassa un'altra soddisfazione in famiglia con la nomina da parte del ministro della Salute Beatrice Lorenzin (entrambi sono esponenti del Nuovo Centrodestra) del figlio Andrea a consigliere d'amministrazione dell'Istituto nazionale tumori di Milano.

Una nomina che spettava al Ministero che poteva inserire nel consiglio di amministrazione dell'ente un suo fiduciario e la scelta della Lorenzin è caduta sul calabrese che alcuni anni fa era finito assieme al padre nello scandalo "Oragate" legato al quotidiano Calabria Ora da cui entrambi ne sono usciti (LEGGI LA NOTIZIA DELL'ARCHIVIAZIONE).

Una scelta che ha scatenato la reazione di numerosi esponenti politici ma non solo. Ad annunciare la prossima presentazione di una interrogazione al Governo sono stati i parlamentari del Movimento Cinquestelle che con un post sul blog di Beppe Grillo hanno condannato la decisione della Lorenzin marchiandola come "lottizzazione" ed "ennesima nomina in odor di clientelismo". Nello specifico i parlamentari Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni hanno annunciato «un'interrogazione per chiedere i criteri e le ragioni di merito che l'hanno portata a scegliere proprio Andrea Gentile, figlio del sottosegretario e collega di partito Tonino Gentile, come rappresentante del suo dicastero nel Consiglio d'amministrazione dell'Istituto Nazionale Tumori. Una nomina che sarebbe risultata sospetta già di per sé e che lo diventa ancor di più alla luce del fatto che Andrea Gentile non vanta esperienze in campo sanitario, ad esclusione di incarichi di consulenza da parte della Asp di Cosenza». 

Ma se i Cinquestelle commentano negativamente la nomina di Gentile anche il mondo del Cinema entra in campo con un tweet di attacco del regista de Le Fate ignoranti Ferzan Ozpetek che commentando la notizia aggiunge in coda un #senzavergogna che esplicita chiaramente il suo pensiero.

LA REPLICA DI ANDREA GENTILE - Immediata la replica dell'interessato. Andrea Gentile, infatti, ha voluto precisare di essere «un avvocato penalista, dottore di ricerca in diritto penale dell'economia, esperto in compliance aziendale, anticorruzione e responsabilità degli enti ai sensi del d.lgs. 231/01; già autore di diversi articoli su riviste scientifiche nonché coautore di volumi giuridici e già titolare di contratto integrativo di docenza in diritto penale delle scienze mediche e delle biotecnologie presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università Luiss Guido Carli di Roma».

In particolare, Gentile ha voluto precisare di avere i titoli per l'incarico assegnatogli dal ministro Lorenzin aggiungendo di cogliere «con rammarico il fatto che la mia nomina venga strumentalizzata a fini politici, non riesco a dare altra spiegazione a questo incredibile clamore, essendo passati già diversi mesi dalla mia indicazione ed essendo avvenuta questa molti mesi prima della nomina di mio padre a sottosegretario. Da sempre tengo distinta la mia vita personale e professionale dall'impegno politico dei miei familiari. Tutto vorrei tranne creare imbarazzo all'Istituzione che qui rappresento con spirito di servizio e con passione. Rimango, quindi, a disposizione per servire dell'Istituto Tumori di Milano con questo intento, ma non mi presto a strumentalizzazioni di sorta che ledono la mia onorabilità e quella dell'Istituto»

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