Salta al contenuto principale

Al Csm è corsa a due per la Procura di Catanzaro
In Commissione Gratteri prevale su Spagnuolo

Calabria
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 36 secondi

di GIANLUCA PRESTIA

CATANZARO - La quinta Commissione del Csm ha proposto al Plenum, con una delibera approvata a maggioranza, la nomina dell’attuale Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, a Procuratore della Repubblica di Catanzaro, posto lasciato vacante dopo il pensionamento di Antonio Vincenzo Lombardo. La proposta è stata fatta con il voto favorevole di tre dei componenti della Commissione, mentre due hanno votato a favore dell’attuale Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo. Per Gratteri hanno votato il togato di Unicost Massimo Forciniti, il consigliere di Magistratura indipendente Claudio Galoppi e Elisabetta Alberti Casellati, laica di Forza Italia. Per Spagnuolo, invece, si sono pronunciati i due togati di Area, Lucio Aschettino e Valerio Fracassi. Astenuta, infine, Paola Balducci, laica di Sel. La scelta definitiva toccherà al plenum, che si pronuncerà dopo il parere del ministro della Giustizia sui due candidati.

Mario Spagnuolo è alla Procura di Vibo Valentia dal 2008. Quest'anno scade il suo mandato nell'Ufficio vibonese. 62 anni, cosentino di origine, per lui si tratterebbe di un ritorno nel capoluogo di regione dove ha svolto l'importante incarico di procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro dove ha preso, diretto e conosciuto numerose operazioni contro i clan condotte negli ultimi anni anche a Vibo Valentia sia dai Carabinieri che dalla Polizia e nelle quali un ruolo centrale stato svolto anche dal sostituto procuratore Marisa Manzini. A Vibo, dove ha preso il posto del collega Alfredo Laudonio - imputato in un processo parallelo relativo alla morte di Federica Monteleone (contestazioni di omissione e favoreggiamento per lui definitivamente cadute in prescrizione) - si è distinto prevalentemente per le sue inchieste nel settore dei reati ambientali, finanziari, ma anche nella risoluzione di delicati casi di omicidio. Alle prese con una perenne carenza di magistrati ha più volte lanciato appelli al Csm. Nel 2010 è stato destinatario di pesanti minacce da parte di esponenti della criminalità vibonese.

Nicola Gratteri è l'unico tra i sette originari papabili designati a prendere il posto di Vincenzo Lombardo di cui esiste una pagina su Wikipedia. Originario di Gerace, 58 anni, per il suo impegno contro la ’ndrangheta, vive sotto scorta fin dall'aprile del 1989. Il 21 giugno del 2005, il Ros dei Carabinieri ha scoperto nella Piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalashikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai suoi danni. Nel 2009 è procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, incarico che ricopre attualmente. Il 18 giugno 2013, il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, l’ha nominato componente della “task force” per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata e nel febbraio dell'anno successivo, per il nuovo governo Renzi, si è fatto con insistenza il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia. Sempre nello stesso mese inizia a ricoprire la carica di consigliere della commissione antimafia. Il successivo agosto il premier Matteo Renzi l'ha designato presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Autore di numerose pubblicazioni con lo storico della 'ndrangheta, il prof. Antonio Nicaso, è anche esperto di criminalità calabrese internazionale, soprattutto negli Usa e in Canada.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?