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Elezioni a Cosenza: dopo il rifiuto di Presta
il Pd punta sul consigliere regionale Guccione

Calabria
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Carlo Guccione

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di MARIA FRANCESCA FORTUNATO

COSENZA – Il candidato su cui puntano il Pd e gli alleati per il dopo Presta è Carlo Guccione. Il conclave riunito ieri a viale Trieste, sede della segreteria cosentina del partito, per uscire dall’impasse ha impiegato questa volta poco meno di un’ora per mettere sul tavolo un nome.

Agli osservatori più attenti non sfugge una circostanza: Guccione, in questo momento, non è certo in sintonia con la maggioranza che governa il Pd calabrese, né con il governatore che mesi fa lo ha defenestrato dalla giunta regionale. Perché fare il suo nome? Perché lui – questa è la motivazione ufficiale – è l’unico candidato in grado di recuperare intorno a sé tutta la coalizione che si era trovata unita nel giorno della defenestrazione di Occhiuto ma si era poi divisa su Presta.

Il consigliere regionale ha riscosso il gradimento del Nuovo Centrodestra nei primi informali abboccamenti sull’asse Roma - Cosenza e non ha rotto del tutto con Enzo Paolini, candidato a sindaco del Pse. Una strada in discesa, quella prospettata dal Pd ieri alla coalizione. Se non fosse per un “piccolo” particolare: la proposta non ha trovato il consenso del diretto interessato, candidato a sindaco “in contumacia”. Assente alla riunione di coalizione, mentre le prime indiscrezioni arrivavano ai giornali Guccione era cena con amici oltre Campagnano. Alla proposta del partito aveva già risposto con un no. O meglio, aveva spiegato che prima di avanzare una proposta di candidatura bisognava riaprire il dialogo con Paolini e Gentile. Eppure, al tavolo della coalizione, il Pd è andato avanti senza esitazioni sul suo nome.

In tarda serata. appreso l’esito della riunione, Guccione ha reso pubblica su Facebook la sua posizione. «È necessario che il centrosinistra a Cosenza prenda in seria considerazione il documento di ieri a firma di Enzo Paolini e del Nuovo centrodestra, in cui si chiede di aprire un confronto per la scelta del candidato a sindaco di Cosenza. Mettere in campo candidature a sindaco – scrive Guccione – serve solo ad acuire le difficoltà in cui è stato trascinato il centrosinistra nella nostra città».

Dichiarazioni che ribaltano a questo punto il percorso che gli ex alleati di Presta avevano immaginato. Ma il segretario Guglielmelli insiste: ««Questa volta - ha detto - la candidatura la scegliamo noi. É una candidatura che sale dal basso verso l’alto e Roma sarà d’accordo. Guccione è la proposta di unità che inviamo alla coalizione che ha sfiduciato il sindaco uscente Mario Occhiuto, di Forza Italia. Vogliamo rimuovere le ragioni della divisione e affidarci ad un candidato che ha l'autorevolezza, la capacità e anche la fiducia per poter superare la divisione che c'è stata e mettere in campo una coalizione larga e unita».

«Ora - ha aggiunto il segretario del Pd - incontreremo il Nuovo centrodestra e gli faremo la nostra proposta per ritrovare l'unità. Pensiamo che Guccione possa unire il Pd e il Nuovo centrodestra in una coalizione unica. Il mancato accordo con l'Ncd era legato solo alle riserve del partito di Alfano sulla candidatura di Presta. Adesso, quindi, speriamo in un accordo».

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