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Elezioni, colpo di scena a Vallefiorita

Esclusa dalla corsa la lista di Enzo Bruno

Calabria
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VALLEFIORITA - Colpo di scena nella competizione per la poltrona di sindaco della città: la lista che vede candidato a primo cittadino il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno è stata ricusata dalla Commissione elettorale per la presenza di un vizio formale che ne inficierebbe la validità ai sensi della legge elettorale. In sostanza, il problema riguarderebbe la sottoscrizione delle candidature che non sarebbe stata autenticata come previsto dalla normativa in quanto l'incaricato, consigliere provinciali, avrebbe garantito per i sottoscrittori conoscendoli personalmente.

In corsa restano per ora le due liste di Salvatore Megna e di Elisabetta Rosarnò.

La decisione della commissione elettorale, che comunque è appellabile dinanzi al Tar, pone un problema anche più importante per Enzo Bruno in quanto la sua stessa posizione di Presidente dell'Amministrazione Provinciale viene messa in discussione. Bruno, infatti, era stato eletto nel 2014 in quanto all'epoca era consigliere provinciale uscente e la riforma delle Province consentiva solo per il primo mandato anche ai consiglieri uscenti di partecipare all'elezione a presidente. Dal secondo mandato in poi, però, l'elezione è riservata ai soli sindaci. Se Bruno non viene eletto sindaco dovrà anche rinunciare alla poltrona di presidente della Provincia con tutte le conseguenze politiche che ne deriverebbero.

«Accolgo con serenità la notizia relativa al rigetto della lista di candidati del Partito democratico in lizza per il rinnovo del consiglio comunale di Vallefiorita, che mi vede candidato alla carica di primo cittadino». Ha subito commentato Bruno che ha aggiunto: «Attendo le motivazioni che hanno determinato la commissione elettorale a rigettare la nostra lista, per produrre con immediatezza ricorso al Tribunale amministrativo regionale, nella consapevolezza che eventuali errori prodotti sono stati fatti in perfetta buona fede e sono assolutamente sanabili. Una lista composta attenendoci rigorosamente al codice etico, emanato dalla commissione Antimafia, e necessaria per garantire la democrazia nel comune di Vallefiorita. Stigmatizzo, inoltre, le modalità poco chiare e non trasparenti adottate nella presentazione di una terza lista dopo che dal Comune, al termine della presentazione della nostra documentazione, avvenuta intorno alle ore 12, arrivava comunicazione che presso la segreteria erano state presentate solo due liste. Sono certo - ha concluso - che la giustizia amministrativa farà immediatamente il suo corso nel rispetto delle regole democratiche e del popolo di Vallefiorita».

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