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Bufera sul sindaco vibonese vicino al Pd

«Io non celebrerò mai nozze tra gay»

Calabria
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Il sindaco Giuseppe Barilaro

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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

ACQUARO (VV) – Quando ha pronunciato quella frase molto probabilmente era consapevole che avrebbe sollevato un polverone dividendo l'opinione pubblica: «Non celebrerò le nozze tra gay», ha detto nel corso del recente consiglio comunale. Diretto, Giuseppe Barilaro, giovane sindaco di questo piccolo centro delle Preserre Vibonesi, lo è sempre stato e anche questa volta non ha fatto eccezione. Le sue parole si inseriscono in un dibattito che a livello nazionale sta appassionando, con toni differenti, gli italiani.

A 24 ore da quell'affermazione l'amministratore ex Udc adesso vicino al Partito democratico pur non essendo iscritto, avendo sostenuto pubblicamente il consigliere regionale Michele Mirabello alle scorse elezioni per il rinnovo dell'assemblea di palazzo Campanella, non torna indietro. Tutt'altro, rincara la dose e spiega dettagliatamente i motivi di quella sua uscita pur precisando che la sua è un'opinione personale e che all'interno del suo esecutivo, vista la recentissima approvazione della legge, ci sarà sempre qualcuno che vorrà celebrare il matrimonio.

«Credo che rispettare il modo di pensare o di essere di una qualsiasi persona appartiene ad ogni individuo di buonsenso, e quindi anche al sottoscritto, ma legittimare ogni modo di essere o di pensare è qualcosa che non fa parte del mio bagaglio culturale». 

In un ampio servizio pubblicato sull'edizione cartacea del Quotidiano, emerge che quella del 38enne sindaco di Acquaro è più una decisione dettata dalla propria inclinazione di forte influenza cattolica e da una visione completamente diversa da quella del presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha detto di aver giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo: «Quella sua affermazione – ha ribattuto Barilaro – non mi vede assolutamente d'accordo anche perché poi ha aggiunto di essere cattolico. E allora, se siamo osservanti di questa Confessione dobbiamo farlo fino in fondo».

Peppe Barilaro non è iscritto al Pd, come detto, ma ne è molto vicino, quindi gli abbiamo domandato se si aspetta qualche telefonata da esponenti del partito e lui ha così replicato: «Penso che il Pd al suo interno ha avuto delle vedute di parlamentari, o esponenti di determinate aree che in Aula hanno manifestato dissenso per questa legge, ciononostante questo non impedisce loro di continuare a militare nel partito e non solo in questo caso, ma in tantissime altre situazioni, e guai se così non fosse, anche perché poi saremmo in presenza di una caserma e non di una formazione politica». Quindi, sindaco, chiediamo, non cambierà idea? Risposta telegrafica: «Assolutamente no».

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