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Sanità, quando l'ospedale diventa un caso da campagna elettorale

Un candidato difende la struttura che è proprietà dell'avversario

Calabria
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di ADRIANO MOLLO

CARIATI (CS) - Il destino dell’ospedale di Cariati entra prepotentemente nella campagna elettorale del paese della costa jonica ai confini tra le province di Cosenza e Crotone. Nei giorni scorsi si erano diffuse notizie su una vendita ai privati dell’immobile. Era una notizia che aveva un fondamento. L’ipotesi risale al 2014, prima delle elezioni regionali, con la concomitanza dell’acquisto di alcune cliniche dal parte del gruppo Igreco di Cariati, in particolare di due cliniche private operanti su Cosenza (Sacro Cuore e Madonnina) e una su Laurignano (Madonna della Catena). Alla Regione c’era il centrodestra, l’Asp comunicò al ministero dell’Economia di voler mettere in vendita l’immobile dell’ospedale di Cariati e di Scalea, bloccando di fatto l’ipotesi di costruzione della Casa della Salute come era stato deciso con il piano di rientro nel 2009. Si arrivò anche ad un protocollo tra Asp e Igreco che prevedeva, pare, l’acquisto dell’immobile di Cariati con la permuta dello stabile che ospita la clinica la Madonnina, situato all’ingresso sud della Salerno-Reggio Calabria. Poi della vicenda non se ne seppe più nulla, anche perché il gruppo imprenditoriale cariatese aveva messo presentato il progetto di costruire a Rende una nuova struttura.

Nello stesso, però l’Asp, su spinta del presidente Oliverio, aveva revocato la lettera inviata al ministero e confermato il progetto di ristrutturazione dell’immobile per far diventare quel sito Casa della Salute e inserire in quella struttura tutte le attività sanitarie della zona.

La vicenda è tornata di attualità due sere fa durante la campagna elettorale di Cariati. Sul palco del candidato a sindaco del centrosinistra, Alfonso Cosentino, il delegato della Sanità Franco Pacenza che ha detto che il “Vittorio Cosentino” non è in vendita e a giorni partirà l’aggiudicazione della gara per la realizzazione della casa della salute.

A sfidare Cosentino è Filomena Greco, amministratrice del Gruppo Igreco titolare delle cliniche e quindi parte in causa della querelle ospedale.

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